Conoscete la Legge 162 per i disabili? Potrebbe sollevare da molti pensieri

La Legge 162 nasce per aiutare le persone con disabilità offrendo agevolazioni e sostegni. Approfondiamo la conoscenza con questa utile prestazione.

Ogni individuo con disabilità necessita di specifici sostegni per migliorare la qualità della vita. La Legge 162 ha proprio l’obiettivo di fornire piani personalizzati.

Legge 162
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Sviluppare piani individuali e personalizzati è fondamentale per aiutare nel modo più opportuno le persone che hanno una disabilità grave. Ogni soggetto è diverso e necessita di prestazioni che possono essere diverse da quelle di cui ha bisogno un’altra persona. La Legge 162 nasce proprio per permettere la creazione di questi piani in modo tale da fornire ai disabili il sostegno e l’assistenza indispensabile per poter vivere in modo autonomo e crescere all’interno della propria comunità. Tutto questo con la consapevolezza di quanto sia importante l’aiuto della famiglia nella cura di una persona con disabilità grave. Approfondiamo, dunque, un provvedimento di particolare importanza meno noto rispetto alla più chiacchierata Legge 104.

Legge 162, un provvedimento tutto da scoprire

Il provvedimento si rivolge a tutti coloro che soffrono di disabilità fisica, mentale o sensoriale. La patologia può essere sia progressiva che stabile e comportare problemi di apprendimento, svantaggio sociale, problemi di integrazione lavorativa o emarginazione. Il piano viene definito in base alla condizioni di salute al momento della richiesta ma può subire variazioni qualora la patologia subisca un peggioramento.

I richiedenti possono contare su tempistiche flessibili e diverse modalità di erogazione dei benefici. Inoltre al variare delle condizioni di salute sarà semplice modificare le opportunità a cui avere accesso. Naturalmente per poter contare sulla Legge 162 occorrerà rispettare specifici requisiti.

Come funziona la misura

La Legge prevede l’accettazione di programmi personalizzati. All’interno di questi piani, l’interessato potrà scegliere in modo autonomo come destinare i Fondi e le risorse per poter raggiungere obiettivi e soddisfare necessità. La persona con disabilità può optare, ad esempio, per l’assunzione di assistenti sanitari a domicilio. Oppure può iscriversi a programmi educativi o ricreativi. In più, i disabili possono ottenere il rimborso di spese effettuate con riferimento ai piani sottoscritti come terapie mediche o trattamenti.

Gli under 65, inoltre, possono approfittare di molti servizi a sostegno dell’inclusione, della socializzazione e dell’educazione. Attività sportive e sociali, programmi educativi, assistenza domiciliare, alloggio in strutture sociali sono alcuni dei servizi proposti. Da ricordare, poi, la possibilità di soggiornare per un massimo di 30 giorni in residenze assistite autorizzate con sconti del 50%.

A chi spetta la gestione dei piani della Legge 162

Ad occuparsi della gestione dei piani personalizzati sono i Comuni con approccio diretto quando si fanno carico dell’intero piano del beneficiario per suo conto. In alternativa, scegliendo l’approccio indiretto sarà il beneficiario stesso o il tutore ad occuparsi della ricerca dei servizi e dei professionisti.

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La richiesta dei finanziamenti dovrà comunque passare per il Comune di residenza. Ogni amministrazione può optare per diverse tempistiche, servizi e modalità di fruizione ai sensi della Legge 162. Per questo motivo è preferibile accedere al portale del proprio Comune per approfondire le opportunità di cui approfittare.