Bonus pellet con risparmio notevole, ma bisogna fare attenzione

Da qualche tempo si sente parlare del bonus pellet ed in molti si chiedono come funziona: il risparmio è notevole, ma bisogna fare attenzione

Tra i tantissimi bonus di cui si sente parlare vi sarebbe anche quello anche quello per il pellet, ma come funziona? Ecco a cosa fare attenzione.

Bonus Pellet
Canva

Con l’inverno il caro bollette può essere davvero un grosso problema per i cittadini, ma per fortuna il Governo Draghi ha pensato, con una serie di bonus, ad alleggerire il gravoso peso   con una serie di bonus.

Un lettore di ‘Informazione Oggi‘ ha inviato un quesito alla testata per sapere quale fosse la data per poter fare domanda per tale bonus e se l’indennità in questione può essere utile per coprire l’intera fornitura di pellet necessaria per l’inverno.

Domande che sicuramente in molti si stanno ponendo e che di seguito si proverà a dare una risposta esaustiva.

In verità, il bonus in questione, almeno per ora, non esiste ma è possibile utilizzare una serie di detrazioni che possono garantire un sostanzioso risparmio. Tra questi vi sono l’Ecobonus, il bonus ristrutturazione ed anche il conto termico.

Acquistare una stufa a pellet può essere davvero una spesa importante in quanto, il costo oscilla dagli ottocento fino ad arrivare a settemila euro e ovviamente c’è poi da associare il prezzo del pellet.

La spesa iniziale può spaventare, ma il risparmio in bolletta sarà poi considerevole.

Bonus pellet: come usufruire degli indennizzi

Insomma, il bonus pellet non esiste, ma è comunque possibile ricevere delle agevolazioni per chi vuole acquistare una stufa che rispetti l’ambiente.

L’acquisto in una termo stufa può essere detratta con il 730. Quanto meno una parte di questa.

Un altro modo per risparmiare è fare domanda per ricevere uno dei bonus utili a tale scopo. Tra questi vi è il bonus ristrutturazioni che vede detrazioni IRPEF del cinquanta per cento. Il bonus può riceverlo solamente chi compra una stufa che abbia un’efficacia di almeno il settanta per cento.

Vi è poi l’Ecobonus. Con tale indennizzo è possibile avere una detrazione che va dal cinquanta per cento fino al sessantacinque percento. L’importo di spesa è di 30mila €.

Infine, vi è il Conto termico. Tale indennità è amministrata dalla società Gestore servizi energetici. In questo caso è possibile ricevere un rimborso fino al sessantacinque per cento se si decide di cambiare la propria stufa con una di nuova generazione.

Le scadenze

Oltre ai bonus citati è possibile ricevere anche un’agevolazione per acquistare una porta di casa più sicura: ecco tutto quello che c’è da sapere in merito.

Ritornando alla questione della stufa a pellet e del combustile, come detto, vi sono diversi bonus che consentono di risparmiare sia sull’acquisto del calorifero che del ‘carburate’.

Ci sono infatti il bonus ristrutturazioni, l’Ecobonus ed anche il Conto termico, ma fino a quando è possibile usufruirne?

Per ricevere tale agevolazione, i cittadini devono fare richiesta sul sito web inerente entro il prossimo dicembre. La domanda va fatta sul sito dell’Agenzia delle Entrate che ha messo a disposizione dei cittadini un’apposita sezione nell’area riservata.

È inoltre necessario presentare la documentazione che certifica l’inizio e la fine dei lavori ed anche le spese fatte. Per quanto concerne, invece, i tempi che riguardano l’utilizzo del bonus, questi hanno scadenza il 31.12.2024.

Passare alla stufa a pellet (oppure altri metodi di riscaldamento più ecologici) può essere necessario in quanto alcune regioni italiane come Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte ed altre non permettono ai propri residenti di utilizzare metodi di riscaldamento che abbiano meno di quattro stelle.

Coloro che non rispettano tale limite possono andare incontro a sanzioni davvero elevate, infatti, le multe vanno dai trecento ai cinquemila €.

Il risparmio con la stufa a pellet

L’utilizzo di metodi di riscaldamento più ecologici non soltanto sono ‘salutari’ per l’ambiente, ma risultano essere davvero molto vantaggiosi sotto il profilo economico.

Vi è ovviamente da considerare la spesa iniziale che, come detto già in precedenza, può risultare essere davvero molto onerosa, ma l’investimento potrebbe essere davvero utile per risparmiare sulla bolletta.

Come riportato da infobuildenergia.it,  per comprendere il reale risparmio bisogna considerare il prezzo del combustibile. Fino allo scorso anno, con quattro o sei € era possibile acquistare ben quindici chilo grammi di combustibile.

Tale spesa risultava ottimale per rendere calda un’abitazione di cento metri quadri. Insomma, per l’intera stagione invernale il prezzo poteva oscillare dai quattrocento ai mille €. Oggi, però, a causa dei vari rincari i prezzi sono aumentati ma comunque resta sempre conveniente passare ad un sistema di stufa più ecologica rispetto alle tradizionali.

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