L’inflazione non intende arrendersi e, infatti, attualmente è del 9%. La situazione non è positiva per i nostri risparmi.
In effetti, con i tempi che corrono conservare il denaro sul conto corrente non rappresenta una buona idea perché potrebbe essere “consumato” dall’inflazione.
Per questo motivo in molti decidono di rivolgersi verso forme di risparmio come titoli di Stato e buoni fruttiferi postali. Senza costi di gestione e con il rimborso garantito questi ultimi, ma con cedole pagate a 6 mesi e scadenza medio lunga i primi. nello specifico, contro l’inflazione quale è meglio scegliere tra BTP Italia e Buono postale 4×4?
Il BTP Italia è un titolo di Stato che garantisce rendimenti crescenti in base alla crescita del tasso di inflazione. è destinato soprattutto a piccoli risparmiatori privati. Inoltre, può essere corrisposto in due diverse occasioni: durante e al termine della sua emissione. Questo grazie al premio fedeltà.
In pratica, il BTP Italia protegge dall’inflazione perché le cedole vengono staccate ogni 6 mesi e rivalutate all’inflazione del periodo. A questo si aggiunge poi la rivalutazione del capitale.
Ad esempio, il BTP Italia con scadenza il 28 giugno 2030 (ISIN: IT0005496994) ha una cedola garantita reale dell’1,60%. L’investitore si vedrà sempre accreditato l’importo al tasso d’inflazione più un margine dell’1,60%
Il Buono 4×4 a una scadenza a 16 anni e rendimenti fissi crescenti. Può essere rimborsato alla scadenza oppure dopo 4, 8 e 12 anni con gli interessi maturati. Il tasso di rendimento annuo lordo è del 3%.
Come tutti i buoni fruttiferi postali non ha costi di sottoscrizione, è di facile gestione e una tassazione agevolata del 12,50% sugli interessi. Si può sottoscrivere in tutti gli uffici postali oppure tramite web sul sito Poste Italiane e da App BancoPosta.
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