Aumento TARI del 20%: un salasso per i cittadini di questo Comune

La tassa sui rifiuti (TARI) subirà un incremento come annunciato dalle istituzioni. Ecco cosa succederà a breve. 

Per la TARI previsto un +20% che non piace affatto ai cittadini romani, i quali già debbono fronteggiare il problema dello smaltimento spazzatura. La notizia potrebbe sorprendere i più, e soprattutto coloro che sanno che gli enti locali come i Comuni possono disporre in merito ad agevolazioni e sconti TARI.

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Ci riferiamo alla nota tassa sui rifiuti, ovvero il tributo mirato a finanziare i costi collegati al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Ebbene c’è un Comune italiano che, ‘sorvolando’ sulle problematiche per moltissimi cittadini legate all’aumento dei prezzi e delle bollette e alle difficoltà di far quadrare il bilancio familiare ogni mese, ha scelto di aumentare la tassa sui rifiuti, e di ben il 20%.

La città è Roma e di seguito vedremo perché è stato deciso di aumentare il costo della tributo, dovuto da chi possiede o detiene a qualsiasi titolo locali o aree scoperte suscettibili di produrre rifiuti.

Aumento TARI del 20% nel Comune di Roma: il motivo

La cosa può ulteriormente lasciare perplessi, se pensiamo che già la località in questione non è particolarmente ‘benevola’ nei confronti dei suoi abitanti, per quanto riguarda il pagamento della TARI. La città non è peraltro una qualsiasi, essendo il Comune di Roma, proprio un luogo in cui – come è ben noto – l’apparato che gestisce lo smaltimento dei rifiuti non brilla per efficienza. E proprio da queste parti la TARI già si paga circa 60 euro in più rispetto alle altre località italiane.

L’aumento di per sé va a scontrarsi con quelle che parevano le reali intenzioni del sindaco della Capitale, ovvero se mai l’abbassamento della tariffa ed eventuali agevolazioni ad hoc. Ma così non è, ed ecco che ora, insieme ai tanti altri aumenti degli ultimi mesi, gli abitanti di Roma dovranno fare i conti con un +20% dell’importo della TARI.

Insomma, anche se inizialmente le istituzioni locali miravano all’abbassamento di una tassa il cui importo è sopra la media nazionale, ora le cose hanno preso un’altra direzione. E la conferma arriva dall’ex presidente AMA, ovvero la società che regola il riciclaggio dei rifiuti nella Capitale: in buona sostanza, non è possibile efficientare il sistema di smaltimento dei rifiuti – una vera e propria ‘piaga’ nella città – se non intervenendo sui costi a carico della cittadinanza.

Ma d’altronde non solo a Roma ed anche in diverse altre città le istituzioni sono obbligate a far gestire i rifiuti da società esterne con il risultato di far salire i costi, dovendosi spostare fuori provincia o addirittura in un’altra regione la spazzatura da smaltire.

I dati numerici non lasciano scampo: l’aumento del 20% è praticamente certo

Recentemente proprio AMA ha mostrato i conti al Comune, e la situazione purtroppo non lascia spazio non soltanto a sconti o agevolazioni, ma neanche a scelte di conferma dell’attuale situazione sul fronte importi TARI a Roma. AMA ha infatti chiarito che permane critica la situazione in merito al sistema degli smaltimenti e della raccolta rifiuti porta a porta, avendo questa società bisogno di ulteriori 5 milioni in più per far fronte al problema.

Ecco allora che si sta facendo sempre più netta e concreta l’ipotesi del prelievo supplementare nelle tasche dei cittadini romani, con un aumento percentuale che inciderà sulle capacità economiche di non pochi, e specialmente di coloro che con più difficoltà stanno cercando di gestire questo periodo – fatto di aumenti sfrenati dei costi delle bollette e dei prezzi dei beni di prima necessità.

Lo ribadiamo: il tema del pagamento della TARI e del suo aumento, ma anche dei servizi non sempre all’altezza della situazione (specialmente nei grandi centri urbani dove l’accumulo di spazzatura è maggiore) non riguarda soltanto Roma. In vari Comuni italiani sta emergendo la necessità di ‘fare cassa’ anche per quanto riguarda la gestione rifiuti, potenziando la raccolta porta a porta e facendo fronte al problema della carenza di impianti di smaltimento.

Sfruttare le risorse del PNRR per superare il rischio nuovi aumenti TARI

In uno scenario come questo ancora una volta il PNRR rappresenta una opportunità reale. Ottimizzando la gestione dei fondi PNRR, gli enti locali potranno infatti migliorare le attività di smaltimento dei rifiuti e i servizi di igiene urbana, aumentando le attività di raccolta e riciclaggio, e efficientando le varie infrastrutture. Questa è il percorso che il Comune intende portare avanti nel medio termine.

Ciò sicuramente potrà contribuire ad evitare che in futuro siano i cittadini a dover pagare di più per le mancanze dell’amministrazione pubblica. Proprio i cittadini che sui social in questi giorni si stanno facendo sentire contro l’annuncio dell’aumento TARI nel Comune di Roma, il quale indubbiamente va controcorrente rispetto alle originarie intenzioni dell’amministrazione capitolina.

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