Secondo alcune stime degli analisti sembrerebbe che la fine dei pagamenti in contanti sia il 2030. Vediamo il perché.
Negli ultimi due anni, anche a causa della pandemia di Covid-19 durante la quale era preferibile evitare i contanti, è aumentato l’utilizzo dei pagamenti tramite carta di credito/debito.
Tra l’altro alcuni sportelli bancomat ATM stanno chiudendo proprio perché in molti ancora oggi ritengono più conveniente gestire le proprie finanze in modalità online oppure tramite applicazioni da utilizzare con lo smartphone.
Di conseguenza il pagamento in contanti diminuisce sempre di più. Anche se il nuovo governo Giorgia Meloni a sorpresa prevede l’addio al limite dei pagamenti in contanti.
L’utilizzo dei contanti potrebbe diminuire anche grazie all’aumento dei negozi online in cui il pagamento può avvenire tramite social. Pensiamo ad Apple Pay, Google Pay e Samsung spesso scelti come opzione di pagamento.
Utilizzando le applicazioni mobili come pagamento, anche le carte di credito e di debito hanno subito un crollo, soprattutto in Asia e in Africa. Presto, però, i paesi europei potrebbero seguirne l’esempio.
Questo sono le stime degli analisti di GlobalData, società di analisi e consulenza dei dati londinese, secondo cui il 2030 segnerà la fine dei pagamenti in contanti. Non solo, anche dell’aumento delle transazioni attraverso dispositivi mobili con un valore di 140mila miliardi di dollari.
Secondo McKinsey & Company, società di consulenza statunitense, nel 2021 il mercato dei pagamenti digitali valeva 68,61 miliardi di dollari. Gli analisti prevedono però, dal 2022 al 2030, un aumento del tasso di crescita annuale composto, il cosiddetto CAGR, del 20,5%. La motivazione di tale crescita sarà proprio l’uso sempre maggiore dei pagamenti da dispositivi mobili.
Infatti, proprio per questo, molti e-commerce stanno rafforzando i propri servizi digitali lasciando i tradizionali pagamenti in contanti, bancomat o tramite finanziamenti per cercare soluzioni innovative. In questo modo saranno coinvolti anche gli utenti che utilizzano pagamenti digitali mobile.
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