L’acido folico (o vitamina B9) è fondamentale per prevenire malformazioni del feto durante la gravidanza. Ma anche nella sintesi delle proteine.
Il suicidio rappresenta una delle morti più comuni e diffuse dei nostri tempi. Spesso, tra i trattamenti utilizzati per ridurne il rischio ci sono farmaci specifici o psicoterapia.
Negli Stati Uniti il suicidio è una delle principali cause di morte e dal 2000 al 2018 è aumentato del 30%. In Italia, invece si registrano ogni anno circa 4.000 morti per suicidio. Il calcolo si riferisce alla popolazione dai 15 in su perché il suicidio è un evento ancora molto raro nell’infanzia.
Ma un recente studio ha scoperto l’acido folico potrebbe prevenire i tentativi di suicidio con una riduzione pari del 44%. Quindi, potrebbe essere necessario prenderlo sempre.
Insomma, sembra che tra acido folico (vitamina B9) e suicidio ci sia un legame molto stretto. A renderlo noto il legame è uno studio pubblicato online su JAMA Psychiatry il 28 settembre 2022 (doi:10.1001/jamapsychiatry.2022.2990).
Lo studio ha utilizzato i dati di alcuni pazienti con assicurazione sanitaria privata che avevano richiesto acido folico tra il 2012 e il 2017. In totale, la ricerca ha incluso 866.586 adulti.
All’inizio i ricercatori si interessarono di questa vitamina per un altro studio in cui si cercavano le relazioni tra i 922 farmaci prescritti e i tentativi di suicidi.
Subito però si sono resi conto che nei pazienti che assumevano acido folico il rischio di tentativi di suicidio si era ridotto e che, inoltre, tale vitamina era prescritta con i farmaci antidepressivi, gli ansiolitici e gli antipsicotici.
All’inizio, lo studio ha dimostrato come nelle donne incinte il tasso di suicidio era molto basso. Il motivo del calo era chiaro: dovevano assumere acido folico per tutto il periodo della gravidanza.
Per essere sicuri della relazione tra questa vitamina e il suicidio decisero di prescrivere acido folico anche agli uomini. I risultati erano i medesimi ai precedenti: una riduzione del rischio di suicidi. L’esperimento prosegui per i successivi due anni con un risultato ancora più sbalorditivo: un’ulteriore riduzione del 5%.
Insomma, lo studio dimostra che esisterebbe un legame tra acido folico e rischio ridotto di suicidio. Però come avvertono gli stessi ricercatori bisogna approfondire ulteriormente l’argomento per avere la prova che la diminuzione di rischio suicidio non sia casuale. In ogni caso, qualora i dati venissero confermati, l’acido folico potrebbe essere un farmaco per prevenire questa forma di morte precoce. Uno strumento di prevenzione poco costoso e di facile disponibilità.
(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e riguardano studi scientifici pubblicati su riviste mediche. Pertanto, non sostituiscono il consulto del medico o dello specialista, e non devono essere considerate per formulare trattamenti o diagnosi)
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