Pensione con 41 anni di contributi: l’assegno è inferiore a quanto previsto

I lavoratori precoci possono uscire dal mondo del lavoro con 41 anni di contributi. L’importo dell’assegno pensionistico sarà sufficiente per una vita dignitosa?

Scopriamo come calcolare l’ammontare della pensione per i lavoratori precoci ossia coloro che hanno iniziato a versare contributi in giovane età.

lavoratori precoci
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Il sistema pensionistico italiano prevede diverse modalità di uscita dal mondo del lavoro. La pensione di vecchiaia si raggiunge con 67 anni e 20 di contributi e sarà così fino al 2024. Ci sono poi altri numerosi scivoli che si rivolgono a diverse categorie di lavoratori. Ogni misura prevede la soddisfazione di requisiti anagrafici, contributivi o entrambi e trattandosi di pensionamento anticipato si dovranno accettare delle riduzioni sull’assegno pensionistico. Fa eccezione il trattamento riservato ai lavoratori precoci, una sorta di pensione anticipata che non prevede però decurtazioni dell’importo. I precoci sono coloro che hanno cominciato a lavorare prima della maggiore età con dodici mesi minimo di contribuzione prima dei 19 anni. Potranno accedere alla pensione anticipata tutti coloro che matureranno tale requisito più i 41 anni di contribuzione entro il 31 dicembre 2026.

Lavoratori precoci, come si calcola l’importo della pensione

La pensione destinata ai lavoratori precoci non prevede decurtazioni al pari della pensione di vecchiaia. L’importo finale sarà conteggiato utilizzando il sistema di calcolo retributivo per i contributi maturati entro il 31 dicembre 1995 e con sistema contributivo per i contributi versati dal 1° gennaio 1996. Infine, il sistema misto verrà attuato in caso di contribuzione a cavallo dei due anni.

Il lavoratore precoce avrà una pensione retributiva con 18 anni di contributi maturati prima del 1996, mista con contributi versati prima e dopo il 31 dicembre 1995 e puramente contributiva (la più svantaggiosa) in caso di contributi versati unicamente dopo la suddetta data. Sembra un indicazione di poco conto eppure inciderà notevolmente sull’importo dell’assegno pensionistico. Il sistema retributivo tiene conto, infatti, delle ultime retribuzioni mentre quello contributivo del montante contributivo e del coefficiente di trasformazione legato all’età di pensionamento che incideranno negativamente sulla somma finale.

Come procedere con il calcolo pensionistico

Per conoscere l’importo dell’assegno pensionistico prima di uscire dal mondo del lavoro è possibile utilizzare il simulatore INPS presente sul portale ufficiale dell’Istituto della Previdenza Sociale. Accedendo alla sezione di riferimento tramite identità digitale si potranno inserire età, storia lavorativa e retribuzione /reddito per calcolare la pensione futura.

Il simulatore permetterà di conoscere i contributi maturati, la data in cui si maturerà il diritto alla pensione di vecchiaia oppure anticipata come nel caso dei precoci, l’importo stimato a moneta costante. Il servizio, che si chiama La mia pensione futura consente, inoltre, di confrontare diversi possibili scenari ed effettuare più simulazioni per prevedere il futuro.

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