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Economia

Esenzione pagamento ticket sanitario: il reddito basso non basta, i requisiti richiesti

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Alcune categorie di cittadini possono beneficiare dell’esenzione dal pagamento del ticket sanitario per effettuare visite ed esami.

I casi previsti dalla legge si possono dividere in tre sezioni.

Foto Canva

Nello specifico:

  • specifiche situazioni di reddito, associate all’età oppure alla condizione sociale;
  • presenza di alcune patologie, inserite tra quelle croniche oppure rare;
  • se c’è il riconoscimento dell’invalidità;
  • per altre condizioni (gravidanza, diagnosi precoce di tumori, ricerca virus Hiv).

In particolare, chi ha diritto all’esenzione per reddito può effettuare tutte le prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio e altre visite specialistiche ambulatoriali concesse dal Servizio sanitario nazionale, senza partecipare alla spesa. L’esonero può essere totale o parziale.

L’esenzione per reddito non copre però i costi relativi ai farmaci. 

Esenzione pagamento ticket: il quesito

Una lettrice ha inviato il seguente quesito: “Prendo una reversibilità di pensione di circa 500 euro e ho 44 anni. Mi dicono che non ho diritto all esenzione. Ma è possibile? Ho un reddito misero. Grazie per la risposta.”

Chi ha diritto all’esenzione per reddito

 Sono previste quattro tipologie di esenzioni ticket nazionali per motivi di reddito:

  • età inferiore a 6 anni, oppure superiore a 65 anni, con un reddito familiare inferiore a 36.151,98 euro (codice E01);
  • disoccupati, e familiari a carico, con un reddito inferiore a 8.263,31 euro, aumentato a 11.362,05 euro in presenza del coniuge e di altri 516,46 euro per ogni figlio a carico (codice E02);
  • titolari di assegno sociale (ossia la ex pensione sociale), e i familiari che risultano a carico (codice E03);
  • titolari di pensione minima con più di 60 anni, e loro familiari a carico, in presenza di un reddito familiare inferiore a 8.263,31 euro, incrementato a 11.362,05 euro per il coniuge e di ulteriori 516,46 euro per ciascun figlio.

Le Regioni possono scegliere di aggiungere ulteriori esenzioni, oltre a quelle di carattere nazionale. È possibile controllare se il proprio nominativo è presente nell’elenco degli aventi diritto consultabile presso l’Azienda Sanitaria di assistenza, il proprio Medico di Medicina Generale, oppure accedendo al sistema TS. Alcuni utenti però non compaiono nella lista medico curante: sono i cittadini che non hanno l’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi e i disoccupati. In questo caso è necessario autocertificare annualmente il reddito percepito nell’anno precedente presso la ASL, che rilascerà quindi un apposito attestato. Allo stesso modo, chi non lavora deve autocertificare anche lo stato di disoccupazione, impegnandosi a comunicare tempestivamente eventuali cambiamenti.

Mancata esenzione

In merito alla richiesta arrivata dalla nostra lettrice, innanzitutto è necessario verificare se sono presenti i requisiti richiesti per poter usufruire dell’esenzione. Nel caso specifico, un reddito inferiore a 8.263,31 euro e lo stato di disoccupazione, considerando i 44 anni di età. Nel caso ritenga di avere diritto a non partecipare alla spesa per il ticket sanitario, e non dovesse risultare nella lista, può presentare un’autocertificazione. 

Se hai dubbi o vuoi porre una domanda di carattere previdenziale, fiscale e legge 104, invia qui il tuo quesito.

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