Le azioni di Carnival Corp hanno chiuso il mese di settembre in ribasso e le previsioni non sono delle migliori.
Gli investitori perdono la pazienza a causa del venerdì nero che ha la compagnia marittima Carnival ha trascorso.
Le cause sono gli aumenti dei costi per l’inflazione, i problemi a reperire le materie prime, le spese per i controlli post pandemia e per i protocolli di sicurezza.
Visto così sembra che non Carnival non abbia avuto scampo ma gli investitori si sono concentrati solo sugli aspetti negativi.
In realtà, da quando sono allentati i protocolli di sicurezza e salute per il Covid la domanda ha continuato ad aumentare grazie anche al picco di prenotazioni.
Tuttavia, il settore crociere ha riscontrato molte “perdite” economiche a causa proprio della pandemia e per riprendersi ci vuole tempo.
Gli investitori però badano solo al loro ritorno economico e quindi non ne possono più di questa incertezza. Questo perché le azioni di Carnival sono le più basse dal 1995 assestandosi al 23% e segnando, di fatto, il 30 settembre come giorno peggiore dalla pandemia. La perdita economica è stata di circa 2,5 miliardi di dollari dalla capitalizzazione di mercato del marchio.
Ma anche per le compagnie di crociera concorrenti la situazione non è rosea: Norwegian e Royal Carribean in calo rispettivamente del 18% e del 13%.
Insomma, mare agitato per l’intero settore crociere!
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