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Come riconoscere i dolori muscolo articolari e trovare la cura più adatta a seconda delle cause

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Saper riconoscere i dolori muscolo articolari è fondamentale per non autocurarsi in maniera errata. Ecco le principali tipologie.

Gli italiani sono un popolo che adotta frequentemente l’autocura. Ciò non è sbagliato di per sé, ma l’importante è essere consapevoli e capire la diversa natura dei problemi di salute più comuni.

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Ricorrere sporadicamente a medicinali senza prescrizione medica può essere utile. Ma a volte possiamo inconsapevolmente causare danni, quando non riuscire a risolvere il problema.

Succede anche nel caso dei dolori muscolo articolari. In questo articolo descriviamo le tipologie più comuni. Così da adottare l’eventuale autoterapia più adatta, o contattare il proprio medico curante che saprà senza dubbio risolvere al meglio.

Sono davvero tante, le cause che possono scatenare dei dolori. E anche il dolore stesso assume forme diverse. Pensiamo alle “fitte” o al dolore che sembra “bruciare”, o ancora a quello che impedisce persino un movimento. Le differenze non sono certo casuali e sono il sintomo di problemi specifici. Ecco che scoprire l’esatta provenienza del problema aiuta a trovare la terapia più adatta.

Infatti gli italiani sono notoriamente un popolo che ama curarsi da sé. Prendono medicine famose e facilmente reperibili, come l’Ibuprofene o la Tachipirina, ma spesso non ne conoscono a fondo le differenze. Vediamo allora come riconoscere l’esatta provenienza dei dolori dei muscoli o agli arti, così da prendere la decisione più giusta.

Come riconoscere i dolori muscolo articolari e trovare la cura più adatta a seconda delle cause

Ci sono davvero tante patologie che danno tra gli altri sintomi anche i dolori ai muscoli e alle articolazioni. Tra queste citiamo ad esempio le infezioni batteriche (e anche il Covid, per dirne una virale), l’artrite o l’artrosi (spesso ritenute simili ma in realtà diverse), così come le borsiti, le condropatie, le tendinopatie e persino la sclerosi multipla.

Ovviamente se è in corso una delle malattie sopra citte solamente l’indagine del medico potrà accertarle e curarle. I dolori muscolo articolari, però, ci arrivano anche da eventi molto frequenti e meno “gravi”, come ad esempio alcuni tipi di trauma. Tra questi, troviamo:

  • Le contratture. Solitamente questa forma dolorosa colpisce la schiena, il collo, le gambe o le spalle. Si verifica a seguito di uno sforzo intenso, oppure per lo scorretto movimento di una parte del corpo per “proteggerne” un’altra infiammata. O ancora, per una postura sbagliata adottata molte ore durante il giorno.
  • Stiramenti. Si tratta di un “classico” che può capitare dopo uno sforzo eccessivo prolungato, magari in allenamento. Provoca dolore lancinante che persiste anche per diversi giorni e solitamente colpisce i polpacci, i muscoli adduttori, i quadricipiti femorali e i muscoli posteriori della coscia.
  • Distorsioni. Anche queste un “classico”, che colpisce molto spesso le caviglie. Il dolore può essere lancinante e impedire di camminare correttamente per lunghi periodi.
  • Contusioni. Infine, i muscoli possono essere danneggiati da traumi che vanno a danneggiare le fibre. Spesso insorgono anche gonfiori ed ematomi, nonché la difficoltà a muovere la parte. Si tratta di un tipo di trauma più frequente negli sportivi e soprattutto in chi pratica quelli da contatto.

Cosa fare in caso di dolori

Quando i dolori sono causati da patologie, è ovviamente necessario recarsi dal medico. Per gli altri casi, oltre al consiglio del farmacista, possono dare sollievo dei massaggi, degli impacchi col ghiaccio o con un panno caldo poggiato sulle parti doloranti.

Il riposo, sessioni di fisioterapia e fasciature sono consigliate per velocizzare il processo di guarigione. Ovviamente, anche l’acquisto di creme ad uso esterno o antidolorifici da ingerire è da effettuarsi dopo aver consultato il proprio medico curante.

(le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e riguardano studi scientifici o pubblicazioni su riviste mediche. Pertanto, non sostituiscono il consulto del medico o dello specialista, e non devono essere considerate per formulare trattamenti o diagnosi)

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