Il Ministero della Salute ha diffuso le specifiche di un famoso gelato alla vaniglia ritirato dagli scaffali. I rischi per la salute sono alti.
Siamo di fronte ad un ritiro precauzionale effettuato dall’azienda produttrice ma il tipo di contaminazione chimica è potenzialmente molto pericolosa.
I prodotti alimentari vengono ritirati per diversi motivi. A volte errori nelle etichette, oppure non conformità sugli ingredienti. O ancora, per la non dichiarazione di allergeni. Stavolta però un famoso gelato potrebbe causare gravi disturbi alla salute. La causa, una sospetta contaminazione chimica.
La sostanza che probabilmente ha corrotto l’integrità di questo gelato è l’Ossido di Etilene. È nota per apportare, soprattutto con esposizione prolungata, diversi danni. Ad esempio mal di testa o problemi visivi, stati confusionali e nei casi più gravi anche convulsioni, ictus e coma. L’Ossido di Etilene è una sostanza considerata cancerogena e pericolosa per il fegato. Nonché per le probabili mutazioni al feto in caso di gravidanza.
Dobbiamo aggiungere, per fortuna, che gli effetti sopra indicati si riferiscono ad una massiccia esposizione all’Ossido di Etilene. Le tracce presenti nei gelati non rappresentano un rischio eccessivo, ma la procedura di sicurezza è scattata per salvaguardare la salute delle persone. Ricordiamo che l’Ossido di Etilene è vietato in Europa. Ma alcune materie prime provenienti da altri Paesi potrebbero essere contaminate da questa sostanza.
È per questo motivo che l’azienda produttrice e il Ministero della Salute hanno divulgato le specifiche del prodotto. Eccole.
I Gelati a base di vaniglia sono prodotti dalla famosa azienda Haagen Dasz. È stata la stessa azienda che ha ritirato volontariamente i prodotti e dal 21 settembre scorso il Ministero della Salute ha diffuso il comunicato nei suoi canali ufficiali.
Chi è in possesso dei seguenti barattoli di gelato non deve consumarli. Potrà ottenere un rimborso del denaro speso presso il negozio dove li ha acquistati. Anche senza presentare lo scontrino.
Non è la prima volta che questa azienda richiama dei prodotti, infatti era già successo lo scorso luglio. Ad oggi sembra che in alcuni gelati siano presenti tracce di cloroetanolo, un composto chimico che serve per abbattere la proliferazione di muffe, funghi e batteri.
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