Scuola e Decreto Aiuti ter: tante novità per docenti e non solo, cosa sapere

Riforma Istituti tecnici, formazione docenti e altro ancora, tante le novità per la scuola col Decreto Aiuti Ter: ecco i particolari a seguire

Quali sono le novità legate e previste circa la scuola dal Decreto Aiuti ter? Si va dalla riforma degli Istituti tecnici alla formazione docente, ma non soltanto. I vari punti e alcuni dettagli al riguardo.

Scuola decreto aiuti ter
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Di recente il CdS ha licenziato il decreto Aiuti Ter, mentre si è attesa che arrivi in Gazzetta Ufficiale. Alla bozza si leganoo misure di sostegno a famiglie e imprese e novità anche per il mondo della scuola, anzitutto circa la riforma degli istituti tecnici e professionali, andando ad attuare ciò che è previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

A parlarne nel relativo approfondimento è Money.it, il quale spiega che vi è un percorso di formazione specifico per insegnanti. Ad esser stanziati vi sono anche risorse inerente scuole paritarie per fronteggiare gli aumenti dell’energia, così come sussidi per alloggi circa studenti universitari fuori sede.

Una risposta giudicata non sufficiente da parte dei sindacati, come emerge dal comunicato da parte di Anief, che giudica ancora distante la risposta dell’esecutivo rispetto ai problemi relativo della scuola nel Paese e all’insoddisfazione di insegnanti e precari.

A tal riguardo, Anief si dice pronto alla mobilitazione e allo sciopero in ottica autunno. Ribadendo che occorre aspettare la pubblicazione del testo ufficiale in GU, ecco un focus su cos’è previsto al riguardo e le novità.

Scuola e Decreto Aiuti ter: istituti tecnici e formazione insegnanti, scuole paritarie e alloggi universitari, i dettagli

Tanti gli elementi e gli spunti importanti per quanto attiene il mondo della scuola, e si pensi ad esempio alla carta docente anche per i precari, col diritto a 500€ di bonus. Oppure, ancora, ai chiarimenti del MIUR in merito all’insegnamento di ed.motoria alla scuola paritaria, nota e novità.

Tornando al tema in oggetto, approfondito da Money.it, aspetti da sapere circa il Decreto Aiuti Ter e la scuola, si legano alla riforma istituti tecnici e formazione per insegnanti. La bozza, si legge, prevede ridefinizioni di profili dei curricoli vigenti con vari obiettivi.

Anzitutto il rafforzamento delle competenze di tipo linguistico, storico, matematico e scientifico, la connessione circa il testo socio-econonico dei territori di riferimenti, andando a favorire la laboratorialità e le innovazioni.

Poi, si legge ancora, la valorizzazione della metodologie didattica per competenze, contraddistinta da progettazione inter-disciplinare e da unità di apprendimento. Così come dall’aggiornamento del profilo educativo, culturale e professionali circa gli studenti e incremento in merito agli spazi di flessibilità.

Mediante uno specifico decreto da parte del Miur vi sarà la ridefinizione degli indirizzi degli istituti tecnici e specifici quadri orari.

Scuola e Decreto aiuti ter: altre novità ed elementi

In merito al testo del suddetto decreto in bozza, sono previsti anche altri elementi e dettagli importanti, e al riguardo si legge di meccanismi tesi a donare continuità circa gli apprendimenti nella dimensione dell’offerta formativa dei percorsi di istruzione tecnica mediante percorsi di istruzione 3°aria, nel settore tecnologico. Tra cui anche la funzione orientativa che si lega all’accesso a questi percorsi, pure rispetto alle esigenze dei determinati territori, coerentemente con le disposizioni in materia di ITS Academy e lauree a orientamento profess. abilitante.

Poi, si legge dei crediti formativi riconosciuti nelle Università, la cui maturazione riguarda tirocini curricolari fatti da parte dello studente che frequenta l’ultimo anno dell’istituto tecnico, per velocizzare l’ottenimento della laurea ad orientamento profess.

E ancora, si legge, di attività di formazione ad hoc inerenti gli insegnanti degli istituti tecnici, le quali si legano a sperimentare modalità didattiche di laboratorio, innovative, di coerenza con le specificità dei territori.

Altri elementi previsti riguardano i “Patti educativi 4.0”, accordi a livello regionale oppure interregionale, al fine di integrare e condividere risorse professionali, di tipo logistico e strumentale di cui son dotati gli istituti tecnici e professionali, imprese. E ancora, enti di formazione accreditati da part delle Regione, ITS Academy, Università e centri di ricerca.

Anche mediante la valorizzazione di poli tecnico professionali e dei patti educativi di comunità. Così come programmazione di esperienze di laboratorio condivise, per quanto attiene le risorse di cui vi è disponibilità rispetto alla legislazione vigente.

Si legge poi di percorsi di istruzione tecnica erogati direttamente dai CPIA. E di misure per supportare lo sviluppo per quanto riguarda il processo di internazionalizzazione riguardo gli istituti con l’obiettivo della realizzazione dello Spazio europeo dell’istituzione, coerentemente con gli obiettivi dell’UE rispetto a istruzione e form profess. Tale ultimo aspetto si lega anche agli istituti professionali.

Si tratta di previsioni, rispetto al decreto in questione in merito alla scuola, che avranno bisogno di decreti attuativi ad hoc dai ministeri che ne hanno competenza.

È poi prevista anche l’istituzione, al Ministero, dell’Osservatorio nazionale per istruzione tecnica e professionale.

Sostegno alle scuole paritarie e questione alloggi universitari

Come si legge nell’approfondimento di Money.it circa il tema in oggetto, ad esser previsti dal decreto vi sono anche misure di sostegno per le scuole paritarie e circa gli alloggi degli universitari.

Stando a quanto riportato dai sindacati, vi sarebbe lo stanziamento di dieci milioni di €, proprio per sostenere le scuole paritarie rispetto agli aumenti delle utenze. Circa la scuola pubblica, non vi è soddisfazione da parte dei sindacati, e nello specifico si è detto del comunicato Anief in merito ad eventuali scioperi nel prossimo futuro.

Il Presidente di Anief, Pacifico, tra le altre cosa ha spigato che si è trattato di un atto senza il “confronto con le parti sociali” e non vi è stato “ascolto e una coscienza” in merito alle reali problematiche della scuola pubblica stessa. Anief si è detta pronta a sciopero e varie assemblee sindacali.

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Circa l’università, vi è l’istituzione sino al completamento del PNRR del “Fondo per l’housing universitario”. Si ribadisce nuovamente che al fine di avere conferme e altri aspetti in merito a quanto previsto dal decreto sulla scuola, occorre aspettare anzitutto il testo in GU, a parte poi i decreti attuativi.