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Pensioni: ecco chi potrà smettere di lavorare anche senza attendere la riforma

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La riforma delle pensioni ha subito una battuta di arresto. Ma molti potrebbero lasciare il lavoro anche senza questa.

Il 25 settembre è alle porte e presto sapremo chi sarà il nuovo capo del governo. Le previsioni dicono che sarà Giorgia Meloni premier che porterebbe grandi cambiamenti nell’economia del Paese.

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Ogni partito politico nei propri programmi ha avanzato delle proposte per continuare la strada della riforma delle pensioni e scongiurare il ritorno della legge Fornero. Ritorno che preoccupa molti lavoratori.

Pensioni: ecco chi potrà smettere di lavorare anche senza attendere la riforma

Ci sono alcune pensioni dette “intoccabili” che permettono di smettere di lavorare prima senza attendere la riforma. Si tratta della pensione anticipata per lavori usuranti o gravosi che permettono di andare in pensione in anticipo rispetto all’età pensionabile.

Nello specifico, con 4 anni di anticipo oppure 1 anno e 10 mesi prima. Due sono gli strumenti per usufruire della pensione anticipata: APE Sociale e Quota 41. Quest’ultima conosciuta anche come pensione per lavoratori precoci.

Per sapere se un lavoro consente di sfruttare la pensione anticipata per lavoro usurante o gravoso è utile consultare la Tabella 1 del decreto ministeriale numero 208 del 1999. L’elenco è abbastanza lungo e comprende gli infermieri, le ostetriche, gli addetti alle sale operatorie. Ora anche il lavoro di Operatore Socio Sanitario (OSS). Ma anche maestre ed educatori degli asili nido, camionisti, i lavoratori del settore edile.

Comunque, per alcuni lavori non basta asserire che la mansione è usurante/gravosa ma devono esserci anche altri requisiti. Tra l’altro è bene sapere che la pensione anticipata non è la pensione vera e propria (quella si otterrà al raggiungimento dei 67 anni di età anagrafica). Si tratta di un assegno che accompagna il lavoratore fino al termine della propria carriera lavorativa. Infatti, in alcuni casi durante questo il periodo si devono perfezionare i requisiti per accedere alla pensione di vecchiaia.

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