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Economia

Bonus 150 euro per i cittadini, un’altra goccia in un mare di rincari?

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Un Bonus da 150 euro in arrivo per i contribuenti, ecco il nuovo sostegno economico contro l’inflazione previsto dal Decreto Aiuti Ter.

Dopo il Bonus una tantum da 200 euro saranno erogati altri 150 euro ma ad una platea di beneficiari più ristretta. Scopriamo chi sono i destinatari.

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Prima di Decreto Aiuti. Poi il Decreto Aiuti Bis. Ora il Decreto Aiuti Ter. Il susseguirsi di decreti emergenziali ribadisce la drammaticità della situazione in cui si trova l’Italia e gli italiani. Dallo scoppio della pandemia nel 2022 i cittadini attendono i vari provvedimenti che ogni volta dovrebbero consentire loro di tenersi a galla. Il rischio di affogare ha avuto come causa prima il Covid 19, ora l’inflazione galoppante. La crisi economica di famiglie e imprese è una ferita aperta i cui tentativi di chiusura faticano ad essere efficaci. Si sta tentando con il taglio del cuneo fiscale, con la rivalutazione anticipata delle pensioni, con il Bonus sociale in bolletta, il taglio delle accise. In estate è arrivato il Bonus una tantum da 200 euro dedicato a lavoratori, pensionati, percettori RdC, disoccupati e tanti altri. Tra poco, giungerà un altro aiuto riservato, però, ad una più ristretta platea.

Bonus da 150 euro, chi sono i beneficiari

Un nuovo Bonus è in attesa della pubblicazione in Gazzetta per essere ufficiale. Il Decreto Aiuti Ter contiene tra i vari provvedimenti, infatti, una nuova erogazione del valore di 150 euro per i diversi cittadini. Dalle caratteristiche simili al precedente Bonus una tantum da 200 euro, la nuova misura si differenzia, però, per alcuni aspetti fondamentali.

Beneficiari sono i lavoratori dipendenti, i lavoratori autonomi, i pensionati e i professionisti nonché le altre categorie ammesse al Bonus 200 euro. Requisito fondamentale è, stavolta, il reddito personale inferiore a 20 mila euro (non più 35 mila euro). Si restringe nettamente, dunque, il numero di persone coinvolte nella nuova agevolazione. Parliamo di circa 22 milioni di persone contro i 33,3 milioni del precedente Bonus (le risorse stanziate sono pari a 3 miliardi di euro). Attenzione, i requisiti di accesso variano in base alla categoria di appartenenza.

Le differenze tra categorie

Secondo il Decreto Aiuti Ter potranno ricevere i 150 euro i lavoratori dipendenti pubblici e privati con retribuzione imponibile a novembre di 1.538 euro. I pensionati, invece, dovranno essere residenti in Italia e titolari di trattamenti pensionistici, assegni sociali, pensione di invalidità civile, assegni per ciechi e invalidi e così via. Condizione necessaria è la decorrenza entro il 1° ottobre 2022. Il reddito personale IRPEF non dovrà essere superiore a 20 mila euro.

I disoccupati Naspi, DIS COLL e i disoccupati agricoli dovranno aver percepito la prestazione nel mese di novembre 2022. I lavoratori domestici, invece, per ricevere i 150 euro dovranno aver ricevuto i 200 euro una tantum e avere in essere uno o più rapporti di lavoro al momento dell’entrata in vigore del Decreto Aiuti Ter (data in via di definizione). I lavoratori stagionali e intermittenti hanno come requisito l’aver svolto almeno 50 giornate di lavoro e avere un reddito inferiore a 20 mila euro.

I requisiti di accesso al Bonus da 150 euro continuano

I lavoratori del mondo dello spettacolo dovranno essere iscritti al Fondo apposito e aver versato almeno 50 contributi giornalieri. Il limite di reddito è sempre di 20 mila euro al pari di autonomi e professionisti i cui requisiti rimangono quelli del Bonus 200 euro (così come per gli ultimi beneficiari dell’agevolazione).

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