Andare in pensione a 56 anni è possibile per l’ordinamento italiano. Scopriamo quali condizioni devono essere rispettate.
La pensione di vecchiaia si raggiunge a 67 anni ma è possibile lasciare il mondo del lavoro con 11 anni di anticipo.
A quale età posso andare in pensione? È una domanda che tanti lavoratori si pongono e rispondere non è semplice dato che l’ordinamento italiano prevede diverse possibilità. Ufficialmente la pensione di vecchiaia si raggiunge con 67 anni di età e 20 anni di contributi. Poi ci sono numerosi scivoli pensionistici come Opzione Donna e l’APE Sociale. Quota 41 prevede l’uscita dal mondo del lavoro con 41 anni di contributi indipendentemente dall’età anagrafica e Quota 102 di lasciare l’occupazione a 64 anni con 38 di contributi. Insomma, differenti scivoli che si contraddistinguono per i requisiti di accesso. In mezzo a questo ampio ventaglio di opportunità c’è una misura che permette il pensionamento a 56 anni. Si chiama pensione di vecchiaia anticipata con invalidità pensionabile e stiamo per approfondire la sua conoscenza.
La pensione di vecchiaia anticipata con invalidità pensionabile permette a chi ha raggiunto i 56 anni di età di lasciare il mondo del lavoro a due condizioni. Il versamento di 20 anni di contributi e il possesso di un’invalidità pensionabile pari almeno all’80%. Da sottolineare, inoltre, come il requisito del 56 anni valga unicamente per le donne. L’età limite per gli uomini è di 61 anni.
È bene soffermarsi sulla condizione di invalidità pensionabile dell’80%. Parliamo di un’inabilità differente da quella civile. L’invalidità civile, infatti, è collegata alla riduzione della capacità di svolgere un lavoro da parte del cittadino mentre l’invalidità pensionabile si collega alle occupazioni svolte in precedenza dalla persona disabile, alle mansioni e alle attitudini al lavoro. Un lavoratore del mondo dell’edilizia, ad esempio, avrà una percentuale di invalidità diversa rispetto ad un dipendente di un’ente o una banca che svolge lavoro di ufficio. Ma come arrivare al riconoscimento dell’invalidità pensionabile per uscire prima dal mondo del lavoro?
Per andare in pensione a 56 anni se donne e 61 anni se uomini occorrerà ottenere il certificato di invalidità pensionabile con grado di inabilità pari minimo all’80%. L’iter è lo stesso previsto per il riconoscimento della pensione di invalidità civile. Inizialmente bisognerà rivolgersi al proprio medico curante per ricevere un primo certificato introduttivo di riconoscimento della disabilità. Poi sarà necessario inviare la documentazione all’INPS entro 90 giorni e attendere l’assegnazione dell’appuntamento per essere sottoposto a visita medica.
Nel giorno e luogo dell’appuntamento, una commissione incaricata INPS verificherà la documentazione che attesta la patologia invalidante e darà un responso sulla richiesta di invalidità pensionabile. Nel verbale si potrà leggere il punteggio di invalidità riconosciuto, indispensabile per accedere alla pensione anticipata a 56 o 61 anni.
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