Possiamo pulire la canna fumaria del camino anche senza rivolgerci ad uno specialista, ma dobbiamo seguire le procedure di sicurezza.
Quest’anno dovremo per forza risparmiare sul Gas. Dunque meglio preparare i caminetti. La pulizia della canna fumaria è indispensabile per una corretta funzionalità del camino. Ecco come farlo in autonomia.
Chi ha una caminetto, oggi, può ritenersi fortunato. Perché può risparmiare un po’ sulle spese del Gas o del Pellet. A patto che non viva in Emilia Romagna, in Toscana, in Veneto o Piemonte. Lì è in corso una diatriba perché in molti Comuni – a causa di una Legge del 2013 – è proprio vietato usare questi sistemi. Ne parliamo in un articolo dedicato pubblicato pochi giorni fa.
Dunque chi (almeno per adesso) può usare un caminetto dovrà metterlo in sicurezza per il prossimo inverno, che è già vicino. Fondamentale è la pulizia della canna fumaria. Esistono due modi per farlo. In un articolo spieghiamo come eseguire questo lavoro dall’interno dell’abitazione. Di seguito ci concentriamo su come fare a pulirlo dal tetto.
Possiamo evitare di contattare uno spazzacamino e risparmiare sulla spesa, però per pulire la canna fumaria dovremo fare molta attenzione. Si tratta di un lavoro che va eseguito in sicurezza e bisogna essere un po’ esperti.
Per prima cosa dobbiamo conoscere bene come si innalza la canna fumaria, com’è stata costruita, o se sono presenti ad esempio curve o inclinazioni particolari. Se siamo in possesso di tutte queste informazioni è già un ottimo inizio.
È fondamentale però, se vogliamo agire dal tetto, che su questo sia presente un apposito gancio di sicurezza. Si chiama “linea vita” ed è appunto un gancio in acciaio saldamente ancorato alla struttura del tetto. Qui dovremo agganciarci l’imbracatura per lavorare senza rischio di caduta.
Poi abbiamo ovviamente bisogno dell’attrezzatura per pulire la canna fumaria. In commercio esistono delle speciali spazzole di acciaio, concepite per questo scopo. Dovremo anche usare un peso, le prolunghe e una corda per calare e muovere la spazzola all’interno di tutta la canna fumaria. Non dimentichiamo che per qualsiasi operazione vanno usati guanti, mascherina e occhiali protettivi.
Prima di procedere al “raschiamento” dei residui di bruciatura dovremo proteggere anche la stanza dove si affaccia il caminetto. Dovremo mettere un telo di plastica a chiudere la bocca del camino. Così lo sporco che spingeremo giù non si spargerà dappertutto.
Finita la pulizia dall’alto potremo raccogliere tutto il carbone che è sceso dalla canna fumaria. C’è anche un trucco, per evitare che la polvere e fuliggine invadano tutto. Dobbiamo tenere la porta aperta, così che la corrente d’aria farà salire lo sporco anziché farlo depositare a terra.
Ricordiamo che questi consigli sono meramente informativi e si sconsiglia di eseguire qualsiasi operazione a chi non è esperto. In caso di dubbio è sempre bene rivolgersi a una ditta specializzata.
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