Torna il Morbo della Mucca Pazza, un uomo italiano di 60 anni è deceduto, il sospetto sulle cause

Si ricomincia a parlare del Morbo della Mucca Pazza, a seguito di alcuni decessi avvenuti negli ultimi mesi. La situazione.

Siamo a Grosseto e purtroppo un uomo di 60 anni è deceduto in seguito all’infezione del morbo cosiddetto della mucca pazza. Si sta indagando per capire meglio le cause.

Morbo della Mucca Pazza
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Sembrava che la malattia fosse completamente debellata, e invece torna a far capolino anche in Italia. Il morbo della mucca pazza suscitò molta paura nel mondo scientifico e tra le persone. Forse qualcuno ricorda come una ventina di anni fa venne addirittura vietato il consumo di determinati tagli di carne. Ritenuti responsabili di trasmettere il morbo.

Ma cos’è esattamente questa grave malattia degenerativa? Si tratta di di una patologia già conosciuta dagli anni ’20, chiamata morbo di Creutzfeldt-Jakob e appartiene al gruppo delle encefalopatie spongiformi trasmissibili o malattie da prioni. Ne esistono diverse varianti, individuate come genetiche o trasmissibili. Qualsiasi tipologia, però, attacca il cervello e causa una forma grave di demenza, irreversibile, che danneggia il sistema neurale e porta inevitabilmente alla morte.

  • La forma definita “sporadica” (MCJs), è quella più comune, e colpisce solitamente persone tra i 45 e i 75 anni di età. Ogni anno in Italia colpisce solamente 1 o 2 persone per milione.
  • C’è poi la variante MCJv, che insorge a seguito di consumo di carne bovina infetta dall’encefalopatia spongiforme bovina (BSE o “malattia della mucca pazza”).
  • Esistono poi anche possibilità di contagio attraverso interventi chirurgici, per una incompleta sterilizzazione degli strumenti, oppure a seguito di trasfusioni di sangue. Infine, la malattia può essere ereditaria e dunque comparire spontaneamente.

Torna il Morbo della Mucca Pazza? Un uomo italiano di 60 anni è deceduto, ma non è l’unico

Cosa sia successo all’uomo deceduto a Grosseto ancora non si sa; potrebbe trattarsi della forma genetica oppure di un’infezione a seguito di consumo di alimenti contaminati. Le indagini sono ancora in corso e sono scattate dopo che l’autopsia aveva dato il terribile responso: morbo della mucca pazza. La famiglia dell’uomo sta collaborando con le autorità. Perché se la malattia è avvenuta a seguito di contatto con alimenti infetti è necessario capire quali e quando.

Ma non si tratta dell’unico caso. Tra il 2019 e il 2022 altre persone sono morte a causa del Morbo. Sebbene i numeri ci dicano che questa malattia non rappresenta più (almeno per ora) un pericolo di massa, cominciano a spuntare alcuni casi. Uno in particolare sta innescando dubbi circa la possibile correlazione coi vaccini a mRNA. I familiari di una donna svizzera, deceduta proprio quest’anno, hanno reso pubblica la loro storia. Dopo la diagnosi della terribile malattia, il neurologo che ha seguito la vittima ha indicato una possibile correlazione con il vaccino anticovid.

Mucca pazza per “colpa” del Covid?

Esiste uno studio effettuato dalla dottoressa Loretta Bolgan inerente a queste ipotesi. La dottoressa, laureata in Scienze Farmaceutiche, ha lavorato anche con l’Associazione Corvelva. Si tratta del Coordinamento Regionale Veneto per la Libertà delle Vaccinazioni che opera dal 1993 e oltre a effettuare campagne informative aiuta i danneggiati da vaccino.

Lo studio mostra come “il morbo di Parkinson e la malattia da prioni di Creutzfeldt-Jakob sono state riportate in letteratura come patologie causate dalla COVID-19, e il Parkinson come possibile reazione avversa da vaccino a mRNA, a sostegno di un ruolo da parte di un processo neuroinfiammatorio indotto dall’infezione virale e dalla formazione di aggregati simil-prionici nell’insorgenza di queste patologie”.

Questi studi sono venuti alla luce dopo che una donna svizzera ha contratto la malattia in maniera fulminea e i familiari hanno avuto un sospetto. La donna era sana, almeno fino al momento della vaccinazione contro il Covid.

La correlazione della donna svizzera che dopo la vaccinazione ha cominciato a manifestare i primi sintomi è documentata. E purtroppo sono numerosi gli studi che hanno individuato i medesimi meccanismi. Citiamo ad esempio un articolo scientifico pubblicato già nel 2020 nel quale venivano evidenziati i rischi di malattia da prioni con i vaccini a mRNA.

Oppure come a ottobre del 2021, alcuni ricercatori della Facoltà di medicina di Pamukkale (Turchia) accertarono la morte di alcuni pazienti dopo il vaccino cinese Sinovac proprio a causa del morbo della mucca pazza.

In un articolo scientifico effettuato da Stephanie Seneff e Greg Nigh e pubblicato su International Journal of Vaccine Theory, Practice, and Research si legge che esistono dubbi sugli effetti della proteina Spike, che potrebbe causare malattie neurodegenerative o a medio e lungo termine su diversi apparati.

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Leggiamo infine che in Svizzeradai dati dell’ufficio federale di sanità pubblica si scopre che la Creutzfeldt-Jakob l’incidenza della malattia è passata dallo 0,2 del 2012 allo 0,33 del 2022.