In arrivo il Bonus Natale, il regalo per tanti cittadini sotto l’Albero: rallegrerà gli animi?

Il Bonus di Natale sarà il regalo più atteso dai contribuenti. Giunge da parte del Governo e andrà ad incidere sulla tredicesima.

Gli ultimi tre mesi dell’anno saranno la rampa di lancio per un Natale più ricco. Le aspettative sono alte, verranno soddisfatte?

Bonus Natale
Adobe Stock

Da diversi mesi il Governo italiano sta lavorando ad alcuni piani per aumentare gli stipendi e le pensioni dei cittadini. L’inflazione in continua risalita con conseguente incremento del costo della vita sta rendendo necessario pianificare delle strategie che possano sostenere lavoratori e pensionati ad affrontare le spese mensili. Il Bonus 200 euro una tantum ha rappresentato un primo tentativo di aiuto contro i rincari, apprezzato dai beneficiari (anche se in tanti ancora attendono l’erogazione). Avere un’entrata maggiorata di 200 euro significa poter riempire la credenza, pagare una bolletta, alleggerire il canone di locazione senza dover mettere mano ai risparmi. Inizialmente indiscrezioni hanno fatto sperare gli italiani che la misura da “una tantum” diventasse cadenzale almeno fino al mese di dicembre 2022. Il Governo, invece, ha optato per una soluzione diversa – più economica – ossia lo sgravio contributivo.

Bonus Natale, di cosa si tratta?

Abbiamo deciso di chiamarlo Bonus Natale perché il regalo del Governo arriverà nel periodo natalizio. Ma partiamo dal principio. Per aumentare gli stipendi dei cittadini l’esecutivo ha pensato di applicare un ulteriore taglio al cuneo fiscale dello 0,8% attivo da gennaio 2022. Lo sgravio contributivo sarà pari al 2%, verrà introdotto dal mese di ottobre e sarà retroattivo. Interesserà, dunque, i mesi da luglio a dicembre 2022. In più, coinvolgerà anche la tredicesima.

Con la riduzione del cuneo fiscale si abbassa la quota contributiva spettante al lavoratore e, di conseguenza, il valore netto dello stipendio potrà aumentare senza conseguenze per il datore di lavoro. Con la decontribuzione, nello specifico, le retribuzioni aumenteranno da 20 euro a 50 euro in sei mesi. Un contributo piccolo e irrilevante se confrontato all’inflazione con tasso dell’8,4%.

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Le aspettative non saranno soddisfatte

Dopo l’erogazione dei 200 euro ci si aspettava qualcosa di più di 7 euro al mese per aumentare uno stipendio di 660 euro. Gli incrementi saranno minimi anche con riferimento alla tredicesima e, di conseguenza, il Bonus Natale non riuscirà a rallegrare gli animi nel periodo di festa. Certamente un piccolo aumento e meglio di nessun aumento ma la situazione generale richiede uno sforzo aggiuntivo del Governo soprattutto in vista del nuovo anno. Servono interventi strutturali che possano realmente aumentare stipendi e pensioni in via definitiva. Solo allora si potrà scartare il regalo e gioire per quanto ricevuto.