Se vogliamo scoprire la Spugna di Luffa a cosa serve e come usarla correttamente, dobbiamo conoscere a fondo le sue caratteristiche.
La Luffa è un materiale completamente naturale di origine vegetale, che viene usato per fare le spugne. Quelle per l’igiene personale. E presenta numerosi vantaggi nonché effetti benefici sul corpo.
La spugna di Luffa è creata con un materiale di origine vegetale, ovvero da piante simili alle Zucche, Cetrioli e Zucchine. Si tratta dunque di un prodotto che non andrà a inquinare l’ambiente, a differenza delle classiche spugne sintetiche. Scegliere un prodotto naturale, in questo caso, come ad esempio gli spazzolini da denti di Bambù, può sembrare una cosa di poco conto. In realtà, in questo modo evitiamo di immettere nella Natura frammenti di microplastiche.
Già questo è un ottimo motivo per approfondire le peculiarità della Luffa. Anche perché una spugna di Luffa può portare numerosi benefici al corpo, e dunque migliorare la nostra body care quotidiana. Ecco come.
La Luffa è una pianta della stessa famiglia delle Zucchine, cioè una Curcubitacea. Viene coltivata per il consumo dei suoi frutti, ma specialmente per la produzione di spugne, come viene descritto nel sito echocommunity.org, la Luffa viene essiccata e poi immersa in Acque Termali ad una precisa temperatura, così che le fibre rimangano morbide. Adatte alla pulizia personale.
Rimane comunque una certa ruvidità, e infatti la spugna di Luffa è un ottimo scrub naturale. Non solo: la spugna può essere usata anche senza sapone, perché rilascia naturalmente una sostanza, la cucurbitacina.
Oltre che sotto la doccia, la spugna di Luffa è utile anche come strumento massaggiante. Riesce a stimolare la microcircolazione, con i benefici ad essa correlati. Dunque potenzialmente combatte anche la cellulite. I massaggi effettuati con questa spugna stimolano anche la produzione di cellule nuove. E sempre a livello cutaneo, sono perfetti per eliminare calli e duroni, peli incarniti, punti neri e manifestazioni di acne.
Per usarla correttamente è opportuno prestare attenzione a poche e semplici cose. La spugna può essere usata asciutta oppure bagnata, col sapone oppure senza. L’importante è che tra un utilizzo e l’altro sia ritornata completamente asciutta. Per sanificarla basta farla bollire pochi minuti in acqua.
Se tenuta bene, la spugna di Luffa dura anche qualche mese. Poi è preferibile cambiarla. Ma a questo riguardo ci sono buone notizie: la Luffa costa pochissimo, come una qualsiasi altra spugna. Inoltre è completamente biodegradabile e possiamo gettarla in differenziata, nel cestino dell’umido. O usarla nel Compost.
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