Inflazione: quanto pesa sul conto corrente e dove conviene conservare i propri risparmi

A giugno l’ISTAT ha pubblicato un documento con i dati aggiornati secondo il quale l’inflazione in Italia ha raggiunto il 7,8%.

Aumento dei costi degli ultimi anni sta influenzando la vita degli italiani già resa pesante dagli effetti della guerra tra Russia e Ucraina.

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Nello stesso periodo è aumentata anche la liquidità sui conti correnti che però a causa dell’inflazione hanno registrato una perdita del 9,8%. Come riporta RisparmiOggi, l’effetto dell’inflazione brucia miliardi di euro. Infatti, a causa dell’aumento del costo della vita si è avuta una perdita di 160,2 miliardi di euro su 205 miliardi totali di nuovi depositi.

Inflazione: quanto pesa sul conto corrente e dove conviene conservare i propri risparmi

In pratica, tenere denaro su un conto corrente potrebbe non essere conveniente perché proprio a causa dell’inflazione il valore di 10mila euro depositato potrebbe scendere a 7mila euro. Allora dove conviene conservare i propri risparmi?

Non è semplice rispondere a questa domanda perché dipende anche da quanto durerà il nostro investimento. Ad esempio, si potrebbe investire in buoni fruttiferi postali che dal mese di luglio hanno anche nuovi tassi di interesse.

Anche se i rendimenti non sono molto alti, sono scelti da molti risparmiatori per la semplicità della gestione. I buoni fruttiferi postali sono utilizzati per chi vuole investire in modo sicuro senza perdere il capitale. È il caso del Buono 3 anni Premium a breve termine che ha un rendimento effettivo annuo lordo dell’1,50%.

Invece, per investire sul lungo termine si potrebbe scegliere il Buono 4×4 con un rendimento del 3%. In realtà tra i buoni postali quello che ha un rendimento ancora più alto è il Buono dedicato ai minori che, alla scadenza (18 anni) avrà un rendimento annuo lordo del 3,50%.

Conto deposito: tassi davvero interessanti

Un altro modo per conservare i soldi e non entrare nella morsa dell’inflazione è versare il denaro in un conto deposito. Libero o vincolato sono tante le proposte offerta dagli istituti di credito.

Tra queste Banca Progetto propone Conto Progetto che garantisce un tasso dell’1,75% per chi apre un conto entro il 31 dicembre 2022. Invece, entro dicembre 2023 sarà dell’1,50% ma in questo caso l’imposta di bollo è a carico della banca. Questo conto, inoltre, non è vincolato e, si può prelevare senza problemi, purché si dia un preavviso di 32 giorni,

Un’altra scelta può essere il conto deposito illimity che, in promozione fino al 29 settembre 2022, garantisce rendimenti elevati su media scadenza. Infatti, Illinity bank per apertura di nuovi conti offre ai clienti un tasso di interesse compreso dallo 0,70% per 6 mesi al 2% per due anni. Il conto è vincolato e se si prolunga fino a 60 mesi, ossia 5 anni, il tasso annuo lordo sarà del 2,75%.

Criptovalute, per un investimento ad alto rischio

Infine, per i più “spregiudicati” e che non temono i rischi della perdita di investimento ci sono le criptovalute. Il rischio di perdere il capitale è molto alto e può avvenire anche all’improvviso. In realtà, anche il guadagno può avvenire improvvisamente.

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Per i neofiti conviene approcciarsi a questa forma di investimento con cautela. Magari investendo piccole somme di denaro per vedere se è una forma di risparmio di nostro interesse. Tinaba Crypto, ad esempio, offre la possibilità di investire denaro non solo in criptovaluta. Inoltre, si può utilizzare anche un’applicazione per gestire tutto direttamente su uno smartphone.