L’ora legale è la soluzione di risparmio tanto attesa? Sono 500 milioni i motivi per rispondere “sì”

L’ora legale tutto l’anno consentirebbe un risparmio di 500 milioni di euro. Tanti italiani sono disposti a tornare sui propri passi.

L’idea di porre fine ai cambi stagionali non è più così sbagliata considerando i milioni di euro risparmiati mantenendo unicamente l’ora legale.

ora legale
Adobe Stock

La questione della fine dei cambi stagionali dell’ora torna ad essere al centro del dibattito. La ricerca del risparmio in questo periodo di crisi generale e di inflazione galoppante impone, infatti, la necessità di considerare ogni più piccola soluzione per ridurre i consumi. E, secondo le stime, istituire l’ora legale tutto l’anno consentirebbe un notevole risparmio economico. Nel 2018 la Commissione Europea ha indetto una consultazione pubblica online per capire il pensiero dei cittadini in merito allo stop dei cambi dell’ora. La partecipazione, però, è stata esigua – l’1% della popolazione votante – e ancora più irrilevante quella degli italiani, poco interessati all’argomento. Oggi, invece, il tema dei consumi è caldo e tiene alta l’attenzione di tutti i contribuenti che ricevono bollette dagli importi stellari.

Ora legale tutto l’anno per risparmiare, è la soluzione migliore?

Con l’ora legale si sposta la lancetta dell’orologio un’ora in avanti. In questo modo viene sfruttata meglio l’irradiazione del Sole durante i mesi estivi in modo tale da risparmiare sui costi della luce. Fino ad oggi le nazioni più attente alla problematica sono state quelle del nord Europa come Svezia, Finlandia, Lituania a causa della vicinanza con il Polo Nord e della mancanza di beneficio della luce naturale con il cambio dell’ora. Ora, invece, anche l’Italia si sta accorgendo dell’importanza di avere il sole ad illuminare piuttosto che l’energia elettrica.

Da qui la richiesta della Società Italiana di Medicina Ambientale di porre fine al passaggio ora legale/ora solare lasciando attiva l’ora legale tutto l’anno. L’idea nasce dall’esigenza di contrastare il caro-bollette e di aiutare le famiglie italiane ad ammortizzare le spese.

A quanto ammonta il risparmio

In Italia l’ora legale è stata introdotta nel 1916 con delle interruzioni nei periodi 1921/1939 e 1948/1965. Il periodo in atto impone di rivalutare una nuova interruzione considerando i numeri riportati da TERNA. Nei sette mesi di ora legale, quelli precedenti al rialzo dei prezzi dell’energia elettrica, sono stati risparmiati 420 milioni di kilowattora di energia ossia una cifra che corrisponde al fabbisogno medio annuo di circa 150 mila famiglia. In più, si emettono 200 mila tonnellate di CO2 in meno nell’atmosfera.

In termini di risparmio economico si tratta di 190 milioni di euro non spesi in un anno. Allargando il range temporale dal 2002 al 2021, il risparmio calcolato è stato di 1,8 miliardi di euro. Con l’ora legale tutto l’anno, dunque, si risolverebbero molti problemi senza dover discutere di altre soluzioni alternative ad oggi al vaglio dell’esecutivo. Parliamo del sabato in DAD per gli studenti, del razionamento del gas, dell’abbassamento delle temperature dei riscaldamenti e della riduzione dell’orario di accensione.

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L’abolizione del cambio dell’ora, secondo Sima, basterebbe per recuperare 1 miliardo di euro in un biennio. Sarà la cifra che convincerà il Governo a prendere la decisione finale?