Mutuo: questi sono 3 modi per passare dal tasso variabile a quello fisso

Il mutuo è un contratto tra le parti in cui uno consegna denaro a un altro che acquista una proprietà con l’impegno di restituire la somma.

Esistono i mutui a tasso variabile e a tasso fisso. Bisogna scegliere tra i due ma è possibile in futuro passare da uno all’altro.

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Sono molte le persone che scelgono di aprire un mutuo per comprare la casa ma l’acquisto deve essere consapevole perché far sì che siano soldi spesi male.

Mutuo: 3 modi per passare dal tasso variabile a quello fisso

Scegliere il mutuo giusto farà la differenza per le rate da pagare. Con il tasso variabile non si paga lo stesso importo. Quindi, può essere a condizioni più favorevoli e vantaggiosi rispetto al tasso fisso ma dipenderà dall’andamento del mercato.

Il mutuo a tasso fisso, invece, permette di pagare ogni mese una rata dello stesso importo. Secondo le stime attuali è ancora conveniente sottoscrivere mutui a tasso variabile con un risparmio di almeno 100 euro al mese di rata.

Insomma, a oggi è preferibile scegliere quello a tasso variabile. Nel caso però è sempre possibile cambiarlo passando da tasso variabile a un tasso fisso. Tre sono le possibili soluzioni: rinegoziazione; surroga; sostituzione.

Con la prima soluzione, la rinegoziazione non si cambierà banca, ma si dovrà contattare il consulente della propria banca per modificare le condizioni del mutuo. Quindi, numero delle rate e dell’importo, la durata e il tasso di interesse.

Con la surroga invece, si potrà cambiare la banca. In questo caso, il mutuo dovrà essere estinto e passare presso la nuova banca. I vantaggi di questa soluzione sono condizioni più favorevoli e vantaggiose.

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Infine, la terza soluzione è la sostituzione. In questo caso però l’opzione è più costosa perché si dovrebbe cancellare il mutuo precedente e aprirne un altro. Infatti, si avrebbero nuovamente le spese (già precedentemente fatte) per l’apertura del mutuo, la polizza assicurativa, la perizia, il notaio.