Contrassegno disabili e parcheggio riservato: chi può richiederli

Una persona disabile con ridotta capacità di deambulazione può richiedere il contrassegno disabili o il parcheggio riservato.

Il contrassegno permette alle persone con disabilità di poter circolare e parcheggiare con maggiore facilità. contrassegno disabili

Foto PexelsSi tratta di un’autorizzazione speciale che viene rilasciata previo accertamento medico e va richiesta al Comune di residenza. Ha una durata di cinque anni, anche se la disabilità risulti permanente, e alla scadenza può essere rinnovata. Dal 15 settembre 2012 è entrato in vigore anche in Italia il contrassegno ‘europeo’, rinnovato nella forma e nel colore. È rettangolare di colore azzurro chiaro, con il simbolo dell’accessibilità internazionale bianco della sedia a rotelle su fondo blu.

Il parcheggio riservato è un’altra agevolazione concessa alle persone con disabilità. Può essere di due tipi:

  • generale, ossia utilizzabile da chiunque possieda il pass (a patto che sia esposto e ben visibile all’interno dell’auto);
  • personale, cioè concesso a una persona in particolare. Per questo motivo nessun’altra vettura può occuparlo.

Entrambi sono contrassegnati da strisce di colore giallo.

Sia il contrassegno che il parcheggio spettano a determinate categorie di persone disabili.

Contrassegno e parcheggio disabili: i quesiti

Due lettori ci hanno inviato i seguenti quesiti.

Il primo riguarda il parcheggio riservato a una persona con disabilità. “Sono il papà di un ragazzo disabile, Trisomia 21, sono anni che richiedo l’autorizzazione per il posto auto che non mi è concessa. Mio  figlio usufruisce della 104 art. 3 comma 3. Grazie.”

Il secondo, invece, fa riferimento al contrassegno disabili. “Riguardo al contrassegno disabili per circolazione e sosta si intende solo per coloro che hanno difficoltà nella deambulazione oppure è esteso anche a tutte le categorie di disabilità?”

Posto auto disabili riservato: come funziona

Il parcheggio riservato sotto casa può essere richiesto in due casi, anche se la persona riconosciuta disabile non ha la patente (come stabilito dal Tar del Lazio):

  • se non può deambulare;
  • se è non vedente.

È necessario, inoltre, essere proprietari di un’auto, anche se viene guidata da un’altra persona.

La richiesta va presentata al Comando di Polizia municipale se si è già in possesso di un pass invalidi secondo la legge 104/92 e sarà il comune a valutarla. L’accettazione non è automatica. Infatti le esigenze della persona disabile verranno bilanciate con gli interessi pubblici. Un eventuale rifiuto da parte del sindaco deve essere opportunamente motivato: altrimenti non è legittimo

L’ordinanza viene emessa solo in zone ad alta densità di traffico. Non può essere accettata se sono già presenti un garage di proprietà oppure uno spazio condominiale in cui parcheggiare.

Contrassegno disabili: i requisiti

Hanno diritto al rilascio del contrassegno per il parcheggio disabili:

  • le persone con una capacità di deambulazione impedita o ridotta;
  • le persone non vedenti.

Questa autorizzazione può essere rilasciata inoltre:

  • in caso di una riduzione temporanea della capacità di deambulazione (per infortunio o altre cause patologiche);
  • a chi ha alcuna autonomia e necessita di assistenza continua per recarsi presso luoghi di cura.

Il contrassegno non è vincolato a un determinato veicolo, perché è strettamente personale, e va utilizzato esclusivamente se l’intestatario è a bordo, alla guida o accompagnato da altri. Inoltre deve essere sempre esposto.

Per richiederlo è necessario farsi rilasciare dalla Commissione medica ASL una certificazione che attesti la ‘capacità di deambulazione impedita o sensibilmente ridotta o la cecità totale’. Dopodiché bisogna rivolgersi al comune di residenza, allegando la documentazione. Per chi ne fa richiesta temporanea, nel certificato medico deve essere anche indicata la durata della validità del contrassegno.

Contrassegno e parcheggio riservato per disabili: spetta a tutti?

Il parcheggio riservato e il contrassegno vengono rilasciati, come abbiamo già sottolineato, in casi specifici. Ossia per capacità di deambulazione sensibilmente ridotta o cecità. Il posto disabili personalizzato, in particolare, deve soddisfare determinati requisiti: la richiesta può anche essere rifiutata per validi motivi.

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