La ‘tecnica dello spiedino’ per controllare lo stato di salute delle piante, ecco un trucco inedito subito da provare

Saper gestire lo stato i salute delle piante è fondamentale per ottenere un giardino o balcone fioriti e accoglienti. Ecco un trucco inedito.

Tutti noi vorremmo un balcone un giardino o l’appartamento colmo di piante belle e fiorite, in piena salute. Ma non sempre è così facile.

stato di salute delle piante
Adobe Stock

I più fortunati nascono col cosiddetto “pollice verde” e qualunque cosa mettano in vaso cresce rigogliosamente. Il colore verde rappresenta bene non solo il mondo vegetale, ma anche “l’invidia” che i vicini e conoscenti provano verso queste persone. Poi ci sono ovviamente tanti modi per imparare a prendersi cura delle piante. Libri, video tutorial, o consigli dagli esperti.

In questo articolo andiamo a sfatare una “leggenda metropolitana” e a dare un consiglio di natura davvero empirica a chi desidera capire cosa serva alle loro piante. Soprattutto per quanto riguarda l’innaffiatura.

Riuscire a trovare delle piante adatte al nostro ambiente è già abbastanza difficile. Ogni casa e ogni giardino hanno la loro esposizione al sole, l’umidità, il clima in base al territorio, e tantissime altre variabili. Una volta che siamo riusciti a posizionare bene le nostre piante dobbiamo però anche curarle il meglio possibile.

La ‘tecnica dello spiedino’ per controllare lo stato di salute delle piante

Una premura fondamentale per qualsiasi tipo di pianta è certamente l’innaffiatura. Fosse anche quella (rara) da elargire ad un Cactus. Anche se prestiamo attenzione alle indicazioni previste per una data pianta, possiamo incorrere in errore.

Un’operazione che viene spesso fatta è quella di “tastare” col dito la terra del vaso, per cercare di capire se la pianta ha “sete”. C’è chi “va oltre” e mette un dito dentro al terreno, sempre con lo stesso scopo.

Ebbene, secondo gli appassionati questo è un metodo che non serve a niente. O meglio, non serve a capire lo stato reale della pianta. Soprattutto se stiamo parlando di vasi grandi.

Il motivo è presto intuibile. Al di sotto del fusto, la pianta produce radici di varia misura e con varie funzioni. Tutta l’area all’interno del vaso deve essere in equilibrio tra umidità ed elementi nutritivi. Un’innaffiatura eccessiva, o al contrario insufficiente, tra l’altro non permettono ai fertilizzanti di compiere il loro lavoro.

L’errore più comune è quello di pensare che tutto il terriccio sia asciutto solamente perché lo è nella superficie. In realtà, potrebbero essere in atto moltissime varianti. Persino radici marcescenti perché troppo bagnate.

Allora possiamo usare una tecnica efficace – seppur sempre empirica – per comprendere meglio la situazione e dare alla pianta l’acqua che gli serve. Invece di usare le dita, dobbiamo procurarci un semplice spiedino di legno, quelli che usiamo per cucinare.

Provvediamo a infilarlo nel terreno fino alla fine del vaso e poi estraiamolo. Ci darà preziose informazioni su tutta la pianta. Infatti a seconda di dove lo spiedino sarà bagnato, umido o con molta terra attaccata capiremo lo stato di idratazione di ogni zona del vaso. E potremo decidere meglio se innaffiare oppure no.

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