Indennità commercianti pre pensione: requisiti, importo e beneficiari

L’indennità commercianti è una speciale prestazione di ‘accompagnamento’ alla pensione per tutti coloro che cessano anzitempo l’attività. E’ prevista dalla legge ma per ottenerla occorre rispettare alcuni specifici requisiti. Vediamoli.

C’è un interessante beneficio che riguarda i titolari di un’attività commerciale che terminano la propria attività di lavoro prima della pensione, di cui forse non tutti conoscono funzionamento e requisiti d’accesso.

indennità commercianti
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Parlarne è certamente opportuno, nei tempi odierni. Tra boom dell’inflazione, rincari generalizzati e aumenti dei costi delle bollette, sono sempre di più gli esercenti che valutano l’opportunità, se non addirittura, la necessità di chiudere la loro attività commerciale, magari anche dopo molti anni alle spalle di servizio al pubblico. I dubbi sull’anticipare l’uscita dal mondo del lavoro però possono contribuire a rinviare la scelta: ecco perché è utile saperne di più circa un’indennità commercianti prevista appositamente per questi lavoratori.

L’agevolazione in oggetto consiste di fatto in un indennizzo corrispondente al trattamento pensionistico minimo (524,35 Euro al mese), che l’ex-titolare dell’attività avrà diritto a conseguire fino alla data a partire dalla quale diverrà beneficiario della pensione di vecchiaia.

Attenzione però: il versamento effettivo dell’indennizzo è legato ad una serie di requisiti, che l’interessato deve avere al fine di poterlo incassare. Vediamo più da vicino.

Indennità commercianti per chiusura anticipata: le norme in materia

La legge da più di vent’anni prevede un indennizzo o beneficio ad hoc, per i commercianti che, ormai vicini alla pensione dopo una lunga esperienza di lavoro, decidono di abbassare le saracinesche per sempre e chiudere la propria attività commerciale. Ci riferiamo in particolare al d. lgs. n. 207 del 1996 che ha introdotto la misura di sostegno.

Ricordiamo in estrema sintesi queste tappe dell’indennità commercianti che qui interessa:

  • è stata ideata dapprima come indennità a termine e mirata soltanto ai titolari o coadiutori di un’attività commerciale al minuto, sia in sede fissa che su aree pubbliche (tranne che all’ingrosso);
  • una successiva legge, la n. 449 del 1997, ha di fatto allargato il bacino di potenziali beneficiari, includendo agenti e rappresentanti di commercio;
  • più proroghe hanno contribuito a conservare l’indennità commercianti fino ad oggi, tanto che nei tempi odierni può essere pacificamente qualificata indennizzo definitivo in virtù della legge di Bilancio 2019.

Indennità commercianti pre pensione: quali sono i requisiti per averne diritto?

Facciamo a questo punto un po’ di chiarezza circa coloro i quali possono di fatto beneficiare dell’indennità commercianti in caso di cessazione della licenza commerciale. Abbiamo detto che il titolare di un’attività commerciale che termina la propria attività, ha diritto di ottenere un indennizzo corrispondente al trattamento pensionistico minimo (524,35 Euro al mese) fino alla data in cui potrà godere della pensione di vecchiaia.

Ma l’erogazione dell’indennità commercianti è sottoposta al possesso di precisi requisiti previsti dalla legge. Ricapitoliamoli di seguito:

  • in primis, i destinatari dell’indennizzo sono esclusivamente gli iscritti alla gestione Inps dei contributi e delle prestazioni previdenziali, che hanno alla data della presentazione della domanda, almeno 62 anni se uomini o 57 se donne (requisito età) e che sono stati iscritti alla gestione per almeno un quinquennio come titolari o coadiutori (requisito iscrizione gestione Inps).
  • per godere del beneficio in oggetto serve poi provare, alla data della domanda, di aver cessato del tutto l’attività commerciale, di aver riconsegnato l’autorizzazione per l’esercizio dell’attività e di aver effettuato la cancellazione dal registro degli esercenti il commercio e dal registro delle imprese tenuto presso la locale camera di commercio. Ciò chiaramente serve ad evitare fenomeni di abuso.

L’indennità commercianti è erogata per sempre?

Lo ribadiamo per chiarezza: l’indennità commercianti ha un importo corrispondente al trattamento pensionistico minimo, ovvero 524,35 euro al mese, ed è versata fino al momento in cui comincia il versamento della pensione di vecchiaia (67 anni). Ovviamente ciò entro quanto è nella disponibilità delle risorse del fondo ad hoc per la razionalizzazione della rete commerciale.

Inoltre, in considerazione della sua specifica finalità, l’indennità commercianti per cessazione anticipata dell’attività non dura all’infinito. Il versamento infatti si interrompe alla data nella quale scatta il pagamento del trattamento pensionistico di vecchiaia. Perciò in nessun caso si può parlare di sovrapposizione delle due tipologie di prestazioni: pur avendo finalità differenti, l’indennità commercianti perde di fondamento nel momento in cui l’ex commerciante diviene formalmente pensionato.

Concludendo, ricordiamo che le istruzioni applicative in materia di indennità commercianti sono incluse nella circolare Inps n. 77 del 2019 e nel messaggio  n. 4345 del 2021.

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