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Economia

Bonus auto fino a 3.500 euro conservando la propria auto, ma non è per tutti: i beneficiari

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È possibile ottenere un bonus veicoli elettrici se si convertono i motori di alcuni veicoli. In cambio un contributo fino a 3.500 euro.

Il ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile (MIMS) il 20 luglio ha pubblicato un comunicato stampa in cui annunciava un nuovo incentivo.

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Si tratta di un contributo di 3.500 euro per le auto ecologiche. Viene riconosciuto però solo a chi ha provveduto da novembre 2021 a sostituire nel proprio veicolo un motore termico con uno elettrico. Ecco i dettagli del bonus.

Bonus veicoli elettrici: contributi fino a 3.500 euro, ma non per tutti

Il MIMS con il ministro dello Sviluppo economico ha firmato un decreto contenente le regole per ottenere un bonus per veicoli elettrici. Le risorse previste per questo contributo sono pari a 14 milioni di euro.

Nello specifico, si tratta del bonus conversione motore auto elettrico. Bonus che rientra nell’incentivo per la promozione della mobilità sostenibile.

I beneficiari riceveranno un contributo fino a 3.500 euro se proprietari di veicoli per il trasporto di persone e merci. Questi devono aver sostituito il motore endotermico del proprio veicolo con uno elettrico.

E, come detto, la sostituzione deve essere avvenuta a partire dal 10 novembre 2021, data dell’entrata in vigore della legge numero 156 del 9 novembre 2021.

Le richieste saranno acquisite fino al 31 dicembre 2022.

Leggi anche “Addio ai veicoli a benzina e diesel, che fine faranno i benzinai? Imprese e automobilisti sconvolti e preoccupati

Attenzione però perché i veicoli ammessi per ottenere il bonus veicoli elettrici sono:

  • minivan;
  • veicoli con oltre otto posti;
  • furgoni trasporto merci.

Insomma, i veicoli inseriti nelle seguenti categorie: M1, M1G, M2, M2G, M3, M3G, N1 e N1G.

Il contributo è pari al 60% del costo della conversione fino a un massimo di 3.500 euro. A questo si deve aggiungere un altro contributo, sempre pari al 60%, sulle spese relative all’imposta di bollo per l’iscrizione al PRA (Pubblico registro automobilistico) e all’imposta provinciale di trascrizione.

Il ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile (MIMS) utilizzerà una piattaforma telematica gestita da Consap S.p.A. Attualmente la piattaforma non è ancora attivata. Si dovrà attendere una comunicazione che sarà pubblicata sul sito del ministero.

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