Aumenta Amazon Prime, la ‘batosta’ che in questo momento proprio non ci voleva ma che riserva una ‘bella sorpresa’

Dal 15 settembre prossimo aumenta Amazon Prime, il noto servizio che offre numerosi vantaggi agli abbonati.

Solo pochi giorni fa, il colosso di Jeff Bezos ha annunciato di aver acquistato per quasi 4 miliardi di Euro “One Medical”, una grande catena non di negozi, ma di cliniche private. Il fatto ovviamente riguarda i paesi americani.

Aumenta Amazon Prime
Adobe Stock

Ma verrebbe da pensare che gli aumenti dei servizi Prime vadano in qualche modo a compensare la spesa appena sostenuta dall’azienda. O forse Amazon ha intenzione di implementare l’offerta? La speranza è quella, visto che non appena rientrati dalle vacanze ci troveremo con l’ennesimo aumento a cui far fronte. Ma vediamo le dichiarazioni ufficiali.

Aumenta Amazon Prime, quanto ci costerà la “batosta”

Gli aumenti delle tariffe per quanto riguarda il servizio Prime non riguardano solamente il nostro Paese. Per chi (difficilmente) non conosce l’abbonamento ricordiamo che per una modica cifra, attualmente 36 Euro all’anno, si attivano diversi vantaggi e servizi. La spedizione in 1 giorno lavorativo e gratuita di determinati prodotti. L’accesso gratuito a un canale di contenuti per adulti e bambini, film, serie Tv e documentari. Idem per l’accesso a un grande catalogo di e-book e di contenuti musicali. Infine, anche l’accesso prioritario a determinate offerte e promozioni.

Dunque chi acquista spesso nell’e-commerce, chi ama i film e le serie Tv e anche leggere e ascoltare musica, certamente paga volentieri i 36 Euro all’anno. Purtroppo, però, sono in corso degli aumenti e chissà se gli abbonati rinnoveranno la quota oppure no. Le comunicazioni ufficiali, che stanno arrivando ai clienti Prime, segnalano che dal 15 settembre prossimo la tariffa annuale passerà a 49 Euro, mentre quella mensile da 3,99 Euro a 4,99 Euro.

Le dichiarazioni del Team Amazon Prime

Ma a fronte di questo rincaro, ci saranno servizi aggiuntivi? Viene proprio da chiederselo. Nella comunicazione inviata ai suoi clienti, Amazon spiega quanto segue. “Questa modifica è realizzata sulla base di, e in conformità con, la Clausola 5 dei Termini e Condizioni Amazon Prime. Le ragioni di questa modifica sono relative a un aumento generale e sostanziale dei costi complessivi dovuti all’inflazione, che incide sui costi specifici del servizio Amazon Prime in Italia e si basano su circostanze esterne, fuori dal nostro controllo”.

Dunque, ancora una volta, un’azienda scarica sul consumatore finale “il costo della vita”. Mentre i cittadini sono gli ultimi nel sistema e quindi non possono rivalersi su nessuno. L’unica consolazione, forse, è che a seguito degli aumenti si possa usufruire di servizi in più.

Sempre nella comunicazione, Amazon rassicura i suoi clienti, affermando di aver ampliato l’offerta dei contenuti digitali e anche di aver attivato l’accesso allo sport, come la UEFA Champions League. Allora forse l’aumento varrà la pena, quantomeno per i clienti appassionati di Calcio. Per gli altri tanti film, musica e libri in più.

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