Assegno pensionistico in aumento per l’incremento al milione: chi salirà sul treno del guadagno

L’assegno pensionistico avrà un importo più alto per alcuni pensionati grazie all’incremento al milione. Scopriamo chi ne ha diritto.

Soddisfacendo determinati requisiti reddituali si potrà ottenere un aumento dell’importo della pensione. Vediamo quali sono le condizioni.

assegno pensionistico
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Si chiama incremento al milione ma vale, nel 2022, 660,79 euro. Lo strumento è stato introdotto nel 2001 da Berlusconi per aumentare fino ad 1 milione delle vecchie Lire la pensione di chi soddisfaceva specifici requisiti. Oggi tale misura continua ad esistere ma trasformata in euro. Oltre all’incremento alla pensione minima, dunque, diversi pensionati possono contare sull’incremento al milione per avere una rendita ancora maggiore. Oggi lo strumento, poi, viene sfruttato durante la campagna politica dello stesso Berlusconi che promette l’innalzamento della soglia a 1.000 euro in caso di vittoria delle elezioni. Sarà una delle tante promesse a cui tutti noi assisteremo in questi mesi, forse con un po’ di noia e frustrazione, privi delle forze per riuscire a comprende a quali parole credere. Da segnalare, però, una modifica all’incremento al milione messa in atto solo pochi mesi fa.

Assegno pensionistico e incremento al milione, le ultime novità

La Corte Costituzionale con una consulta del 2020 ha dichiarato incostituzionale la norma con riferimento alla disposizione dell’incremento al milione per coloro che rispettano un limite di età e l’invalidità al 100%. Alla sentenza è seguito il Decreto Agosto per stabilire il diritto alla misura a partire dai 18 anni con pensione di inabilità assistenziale o previdenziale. Lo strumento è riconosciuto, poi, agli invalidi parziali e ai non invalidi senza alterazioni della normativa. Requisito principale è l’assegno pensionistico inferiore a 660,79 euro ossia 1 milione delle vecchie Lire.

Tra le condizioni il raggiungimento dei 70 anni per chi percepisce una pensione di vecchiaia o una pensione anticipata con riduzione di un anno ogni cinque anni di contribuzione maturata dal pensionato. L’età minima per ottenere l’incremento al milione è di 65 anni. Per chi ha l’invalidità civile al 100%, invece, l’età minima è 18 anni a condizione che il reddito percepito sia inferiore a 6.700 euro all’anno. Superando tale soglia, l’incremento al milione spetterebbe a 60 anni.

I limiti reddituali da rispettare

L’aumento dell’assegno pensionistico con l’incremento al milione spetta ai cittadini con reddito individuale di 8.590,27 euro all’anno oppure con reddito coniugale di 14.675,70 euro. Non rientrano nel calcolo dei redditi le pensioni di guerra, il reddito della casa di abitazione di proprietà del pensionato o del coniuge, la tredicesima e gli assegni familiari.

Per quanto riguarda la modalità di calcolo occorre considerare che nel 2022 l’incremento al milione deve essere inferiore a 136,44 euro ossia alla differenza tra 660,79 euro e il trattamento minimo. Il limite cambia per i percettori dell’assegno sociale diventando di 192,68 euro dato che è calcolato dalla differenza tra 660,79 euro e l’importo della pensione percepita. Stesso discorso per i percettori della pensione di invalidità con il limite per il 2022 fissato a 368,84 euro. 

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