APE Sociale: in arrivo ottime notizie per chi assiste un disabile, di cosa si tratta?

Da dicembre ci saranno importanti novità, relative all’APE Sociale, per i caregivers di familiari disabili.

Il professore Nazaro Pagano, Presidente nazionale ANMIC, ha, di recente, dichiarato che ci saranno dei cambiamenti per i caregivers.

ape sociale
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Una buona notizia per quanto riguarda l’APE Sociale per i caregivers familiari. Con la Legge di bilancio del 30 dicembre 2021 n. 234, è stata posticipata al 31 dicembre 2022, la scadenza per farne richiesta. La Legge di bilancio ha introdotto nuove condizioni per il riconoscimento della disoccupazione a lavoratori che svolgono attività gravose così come previsto dalla circolare INPS del 25 maggio 2022 n.62”.

Ma analizziamo attentamente la disciplina normativa.

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APE Sociale: che cos’è e a chi spetta

L’APE Sociale è un’indennità versata dall’INPS a determinati soggetti con almeno 63 anni di età e che non percepiscono già una pensione in Italia o all’estero. È erogata, dietro domanda, ogni mese, per un totale di 12 mensilità all’anno, fino al compimento dell’età prevista per la pensione di vecchiaia o per la pensione anticipata.

Chi ha diritto all’APE Sociale?

  • I lavoratori dipendenti, gli iscritti alle Gestioni speciali dei lavoratori autonomi e alla Gestione Separata. È necessario, però, che essi siano in stato di disoccupazione per cessazione del rapporto di lavoro in seguito a licenziamento, dimissioni per giusta causa, risoluzione consensuale o scadenza del termine (in caso di lavoro a tempo determinato). Bisogna, inoltre, possedere almeno 30 anni di contributi;
  • coloro che sono affetti da una riduzione della capacità lavorativa (debitamente accertata dalle competenti Commissioni mediche per il riconoscimento dell’invalidità civile), superiore o uguale al 74%. Anche in tal caso è richiesta un’anzianità contributiva di almeno 30 anni;
  • i lavoratori dipendenti che, al momento della presentazione della domanda per l’APE Sociale, abbiano almeno 36 anni di contribuzione e che abbiano svolto da almeno 7 anni, negli ultimi 10, oppure almeno 6 anni, negli ultimi 7, una delle professioni gravose, previste dall’Allegato 3 della Legge 234/2021.

Indennità rivolta ai familiari caregivers

Anche i lavoratori che assistono un familiare disabile grave possono presentare richiesta per l’APE sociale. Bisogna, però, essere in possesso di uno dei seguenti requisiti:

  • assistere il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap grave;
  • prestare assistenza ad un parente o un affine di secondo grado convivente, qualora i genitori o il coniuge del disabile abbiano 70 anni di età oppure siano affetti, a loro volta, da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti. È necessario, inoltre, il possesso di un’anzianità contributiva di almeno 30 anni.

Ipotesi di incompatibilità con l’APE Sociale

L’APE Sociale non può essere erogata qualora si percepiscano altre misure di sostegno economico. Nel dettaglio, tale strumento è incompatibile con:

  • Reddito di Cittadinanza;
  • pensione diretta. È, invece, cumulabile con la pensione indiretta da assicurato o pensionato;
  • indennità di disoccupazione NASPI ed ulteriori misure di sostegno al reddito, come, ad esempio, l’indennizzo per la cessazione dell’attività commerciale.

Per poter usufruire del beneficio economico, è necessario che sia intervenuta la cessazione di ogni attività lavorativa, sia come dipendente sia come autonomo. Fa eccezione l’ipotesi in cui il reddito derivante dall’attività lavorativa sia minore di 8.000 euro all’anno (se dipendenti o parasubordinati) o di 4.000 euro (se autonomi).

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