Quarta dose ‘fortemente raccomandata’, dopo 2 anni la campagna di vaccinazione non è ancora finita

Siamo alla quarta dose del vaccino anti Covid, o al secondo booster, come viene chiamata la somministrazione.

Dopo l’impennata di contagi, era davvero prevedibile che il Ministero della Salute avrebbe preso provvedimenti. Le decisioni, e le linee guida, sono contenute nell’ultima circolare. Questa è stata inviata dal Direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza.

quarta dose
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Dunque ci risiamo. Tre dosi di vaccino a mRna non sono riuscite a sconfiggere il virus, che continua a mutare, e contagiare praticamente tutti. I non vaccinati, quei pochissimi che sono rimasti. Ma anche i vaccinati col primo ciclo (due dosi) e quelli che hanno ricevuto il booster, ovvero una terza dose di vaccino. Dunque ne serve una quarta.

Ma cosa si evince dal documento divulgato dal Ministero della Salute? Ecco alcuni stralci, le previsioni e le indicazioni su quali vaccini verranno usati.

Quarta dose ‘fortemente raccomandata’, chi dovrà farla?

Al 10 luglio, due giorni fa, più di 50 milioni di italiani hanno fatto almeno la prima dose. Si tratta dell’85% della popolazione. La vaccinazione completa è stata ricevuta da quasi 49 milioni di cittadini, ovvero l’80,5% degli italiani. Nonostante ciò, i contagi stanno risalendo paurosamente. E siamo in estate, un momento in cui teoricamente il virus dovrebbe colpire di meno.

Nonostante la vaccinazione con 3 dosi, due più la cosiddetta booster di richiamo, il Covid “galoppa” e contagia praticamente tutti. Sono saliti, purtroppo, anche i ricoveri, qualcuno in terapia intensiva. L’alta contagiosità delle varianti fa scattare di nuovo l’invito a tutelarsi coi dispositivi di protezione individuali (le Mascherine) e ad evitare assembramenti.

Eppure non è di molto tempo fa la constatazione da parte del Ministero della Salute che le mascherine forse hanno indebolito le nostre difese immunitarie. In un documento inviato agli organi competenti si dice chiaramente che per quest’inverno è prevista un’impennata di casi di “normale” influenza. A causa del fatto che, con restrizioni e mascherine, non ci siamo esposti al virus e quindi non lo abbiamo “tenuto sotto controllo”.

L’associazione mentale viene spontanea: non è che magari anche con il Covid dovremmo “rassegnarci” e farlo circolare? Di questa opinione sono anche alcuni virologi. Come ad esempio Pierluigi Viale, direttore delle Malattie infettive del Sant’Orsola di Bologna, che in un’intervista a “La Repubblica” affermò, con parere concorde di Bassetti: “il virus va fatto circolare perché non è più quello del 2020“. E proprio Bassetti, in un’intervista all’AGI, ha sottolineato l’importanza di tutelare i fragili, “ma il resto della popolazione che è vaccinata o è entrata in contatto con il virus perché si è contagiata può stare tranquilla. Per questo è un bene che circoli tra i giovani“.

In due anni dunque le teorie si sono “sprecate” ma sembra che siamo sempre in una situazione di incertezza. Dove di certezza ce n’è una, però. Continuare a vaccinare.

Il testo della circolare

Nel documento a firma del Direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza, si parla chiaro. Dopo 120 giorni dall’ultimo booster alcune categorie di persone dovranno fare la seconda dose booster, o quarta di vaccino come si vuole chiamare. 120 giorni dall’ultima dose o dall’ultima infezione naturale da virus.

Si tratta di tutti gli over 60 e di tutti i maggiori di 12 anni fragili. In ragione della situazione attuale, poi, sempre nel documento si afferma: “Si ribadisce la priorità assoluta di mettere in massima protezione tutti i soggetti che non hanno ancora ricevuto né il ciclo di vaccinazione primaria, né la prima dose di richiamo (booster) e per i quali la stessa è già stata raccomandata.”

Dunque, semplicemente, la quarta dose è fortemente raccomandata a tutti. Nel documento, si danno indicazioni su quali vaccini saranno utilizzati, ovvero Pfizer e Moderna (Cominarty e Spikevax). Lo stesso documento contiene anche tutte le informazioni sui vaccini, le composizioni, e i possibili effetti collaterali, nonché l’efficacia del trattamento.

Su questo, le seguenti considerazioni, che vengono espresse sia per Pfizer che per Moderna. “Durata della protezione e limitazioni dell’efficacia del vaccino. La durata della protezione offerta dal vaccino non è nota; sono tuttora in corso studi clinici volti a stabilirla. Come per tutti i vaccini, la vaccinazione con Comirnaty/Spikevax potrebbe non proteggere tutti coloro che lo ricevono. I soggetti potrebbero non essere completamente protetti fino a 7/14 giorni dopo la seconda dose del vaccino. È pertanto essenziale continuare a seguire scrupolosamente le raccomandazioni di sanità pubblica (mascherina, distanziamento e lavaggio frequente delle mani).”

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