Troppe Mascherine, ci siamo ‘indeboliti’, l’allarme del Ministero della Salute per il prossimo inverno

L’allarme del Ministero della Salute riportato in una circolare. Abbiamo usato troppo le mascherine e adesso siamo “più deboli”.

La circolare, però, non parla di Covid, bensì della “normale” influenza stagionale. Il documento è stato redatto dalla Direzione generale della prevenzione sanitaria del Ministero della Salute, ed è titolato “Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2022-2023“.

allarme del Ministero della Salute
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Dunque esiste una nuova “allerta”, lanciata proprio da coloro che consigliano di continuare a usare le mascherine. A causa dell’impennata di contagi di queste ultime settimane. Ma andiamo con ordine e cerchiamo di capire come stanno le cose, perché a fronte di certe dichiarazioni potrebbero sorgere molti dubbi.

L’allarme del Ministero della Salute per il prossimo inverno

Su ANSA compare uno stralcio delle dichiarazioni esplicite contenute nella circolare inviata dal dipartimento di prevenzione sanitaria. Le parole non lasciano dubbi.

Per il secondo anno consecutivo la pandemia Covid-19 e le conseguenti misure di contenimento hanno ridotto drasticamente a livello globale la circolazione dei virus influenzali“.

Le persone, insomma, hanno preso meno malattie perché hanno indossato le mascherine e si sono igienizzati di più le mani, e anche perché sono state di più in isolamento.

Ma la minore esposizione ai virus ha causato un danno concreto. Ovvero, “l’immunità della popolazione potrebbe esser diminuita“. Come si afferma nella circolare di cui sopra.

Nella medesima, poi, si continua a raccomandare la vaccinazione di massa, soprattutto per gli anziani, i fragili e gli operatori nel comparto sanitario. L’obiettivo è quello di far raggiungere l’immunità al 95% della popolazione. Immunità che, a causa degli stessi contagi di queste settimane, sembrerebbe molto lontana a prescindere.

Le previsioni, poi, su quello che ci aspetta sono davvero inquietanti. Sempre nel documento si leggono le indicazioni divulgate alle Regioni.

Continuare a monitorare e prepararsi alla prossima epidemia di influenza stagionale e a pandemie influenzali future: sorveglianza e test continui, indagini rapide sui focolai, sequenziamento tempestivo e condivisione dei dati sono di fondamentale importanza”.

Gli scenari futuri

“Sorveglianza e test continui” e pandemie future” sono parole che mettono i brividi. Stonano, è proprio il caso di dirlo, anche le parole dell’ex membro del Cts Abrignani, riscontrabili tramite l’intervista rilasciata al Corriere della Sera. 

Riunire assieme migliaia di spettatori che urlano, cantano e ballano uno accanto all’altro è come invitare il virus a un banchetto.” E aggiunge: “Sono occasioni ad altissimo rischio anche quelle come il Palio di Siena dove tanti epidemiologi si aspettavano proprio in questi giorni un aumento significativo di contagi.

In sostanza, meglio non fare più niente così non ci ammaliamo? È un concetto molto pericoloso, soprattutto se si promuove con nonchalance.

Immaginiamo per un attimo lo scenario del prossimo autunno: Covid e Influenza che “impestano” tutti, con conseguente sovraccarico negli ospedali, con conseguenti ritardi nella gestione delle altre malattie. Con conseguenti ulteriori lockdown? Perché l’escalation ormai la conosciamo. Un “ritornello dell’orrore”, che nessuno, ovviamente, vuole più vivere.

La cosa più sconcertante è proprio la prima parte della dichiarazione contenuta nel documento. A causa dell’uso continuativo delle mascherine siamo diventati tutti più fragili. Pensiamo ai nostri bambini, anche piccoli, che obbedienti hanno tenuto la mascherina per tante ore al giorno. A scuola, ai giardinetti. Senza potersi “sporcare con la terra”, senza potersi “contagiare” per far imparare al loro corpicino a difendersi dalle malattie.

E non dimentichiamoci che fino a qualche mese fa, affermare concetti del genere significava essere tacciati come complottisti. Terrapiattisti. Nemici della Salute e del Popolo. Adesso, è lo stesso Ministero della Salute che, “candidamente”, ammette che forse qualcosa di sbagliato è stato fatto.

Fino a due anni fa, prima che il Covid entrasse a far parte delle nostre vite, i virologi stessi affermavano che la popolazione più forte dovesse far circolare i virus. In modo da fare schermo proprio ai più deboli.

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Adesso, deboli, siamo diventati tutti. Chi ci farà da schermo? I Vaccini, i Booster, e poi gli aggiornamenti dei vaccini e ancora i Booster? Dove sono finite le raccomandazioni su come rafforzare il sistema immunitario in modo naturale? Ma soprattutto, perché con il Covid è cambiato il modo di affrontare le malattie? Sono domande che dovremmo farci tutti. Le risposte le potremo trovare nella scienza, certo, ma anche nel buon senso. Che però è stato spazzato via, negli ultimi due anni, dal terrore.