Le polveri sottili potrebbero essere pericolose per la salute e le respiriamo quotidianamente anche in casa, ecco come

Secondo un recente studio l’inquinamento potrebbe causare gravi malattie per la presenza di polveri sottili.

In un precedente articolo “Dai camini al pellet aumenta l’inquinamento e crescono le malattie cardiache, respiratorie e ictus” abbiamo parlato della pericolosità dei particolati presenti nell’aria.

inquinamento
Foto Canva

Queste per la loro natura hanno la capacità di penetrare nel corpo attraverso la respirazione. A rischio, quindi, non solo i polmoni e il cuore, ma per i ricercatori anche il cervello. Inoltre, suggeriamo la lettura di un altro articolo: “Cancro al polmone e screening anche in chi ha avuto il Covid? Quello che in pochi sanno”.

Inquinamento: le polveri sottili potrebbero essere pericolose per la salute, lo dice uno studio

Un gruppo di ricercatori dell’Università di Birmingham e di alcuni istituti di ricerca cinesi hanno pubblicato una ricerca su PNAS (vol.119 (26), June 2022; https://doi.org/10.1073/pnas.2117083119).

Avrebbe evidenziato che respirando aria inquinata si inalano anche polveri sottili. Alcune di queste potrebbero essere potenzialmente tossiche. Infatti, secondo lo studio l’aria inquinata sarebbe ricca di particolati, come PM 2,5 e PM 0,1.

I particolati (PM) sono particolarmente pericolosi. Infatti, essendo molto fini non sono riconosciuti come una minaccia dalle cellule immunitarie sentinelle (cellule dendritiche). Quindi, penetrando nell’organismo attraverso la respirazione, arrivano ai polmoni. Da qui, attraverso la circolazione del sangue potrebbero arrivare al cervello. A questo punto i danni possono essere potenzialmente gravi: cognitivi e neurologici.

Lo studio

Esaminando alcuni pazienti con disturbi cerebrali, gli scienziati avrebbero trovato delle polveri sottili nei flussi cerebrospinali. Di conseguenza avrebbero scoperto che questo possono arrivare fino al cervello.

Il professor Iseul Lynch, dell’Università di Birmingham e coautore della ricerca commentando i risultati avrebbe detto che «questo lavoro getta nuova luce sul legame tra l’inalazione delle particelle e su come esse successivamente si muovono intorno al corpo». Nonostante alcune lacune sulla conoscenza dei particolati sulla salute.

Inoltre, le ricerche avrebbero rivelato un legame molto forte tra inquinamento atmosferico (ad alti livelli) e cambiamenti cognitivi simili all’Alzheimer. Non solo nelle persone anziane, ma anche nei bambini.

Tra l’altro una volta che le polveri sottili entrano nel cervello sono difficili da eliminare e rimangono più a lungo che in altri organi.

I ricercatori però prima di confermare le proprie ricerche, raccomandano ulteriori indagini sul rapporto tra polveri sottili e danni al cervello.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e riguardano studi scientifici pubblicati su riviste mediche. Pertanto, non sostituiscono il consulto del medico o dello specialista, e non devono essere considerate per formulare trattamenti o diagnosi)

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