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Economia

Bonus 400 euro per le donne e senza ISEE ma non per tutte

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L’INPS garantisce un bonus di 400 euro alle donne con determinati requisiti, ma senza ISEE. Ecco di cosa si tratta.

Non molte persone ne sono a conoscenza ma l’INPS eroga alle donne che si trovano in una determinata situazione di difficoltà un bonus di 400 euro. Si tratta di un incentivo pubblicato nella circolare INPS numero 166 dell’8 novembre 2021. Stiamo parlando del cosiddetto reddito di libertà.

Foto Canva

Si può già anticipare che il bonus 400 euro è compatibile anche con il reddito di cittadinanza, con la NASPI e con l’Assegno unico e universale. Anche questi contributi gestiti ed erogati dall’INPS.

Bonus 400 euro: per le donne senza ISEE ma non per tutte

Il reddito di libertà è un’agevolazione inserita nel decreto Rilancio 2020. Il governo con questa misura offrire alle donne una, seppur minima, possibilità economica alle donne che vivono un rapporto familiare fatto di violenza domestica, verbale, psicologica ed economica.

Infatti, una delle motivazioni per cui donne continuano a vivere in questo stato di difficoltà è soprattutto la mancanza di un’autonomia economica. Il bonus da 400 euro potrebbe essere un punto di partenza per poter lasciare una situazione familiare difficile prendendo in mano la loro vita.

Il bonus 400 euro potrà essere utilizzato per coprire una parte delle spese dell’affitto oppure del percorso scolastico, se la donna vive con i figli. In effetti, possono beneficiare del bonus donne sia con figli sia senza. Inoltre, visto la particolarità della misura non è necessario la presentazione dell’ISEE.

La richiesta di questo bonus può essere fatta solo una volta. La domanda va presentata al Comune di residenza, ma sarà l’INPS a versare gli assegni tramite bonifico e, quindi, ricevere 400 euro mensili, per un totale di 4.800 euro per 12 mesi. Inoltre, le donne che vogliono tutelare la loro privacy possono delegare una persona di fiducia alla consegna della domanda.

Requisiti e domanda

I requisiti in sintesi:

  • donne vittime di violenza fisica, verbale, psicologica ed economica;
  • cittadinanza italiana, comunitario o permesso di soggiorno;
  • frequenza di un centro antiviolenza riconosciuto a livello regionale;
  • percorso di riabilitazione.

Invece, le domande per il bonus 400 euro dovranno essere presentate al Comune di residenza scaricando il modulo online oppure utilizzando l’allegato che si trova nella circolare INPS numero 166. Dovranno essere allegati i seguenti documenti:

  • copia del documento di riconoscimento;
  • codice fiscale;
  • indicazione del numero IBAN dove si desidera ricevere l’accredito del bonus.

In seguito, sarà l’ufficio comunale predisposto al reddito di libertà a inviare tutti i documenti direttamente all’INPS. Sarà quest’ultimo a valuterà i requisiti e, poi, a erogare il bonus tramite bonifico, oppure carta prepagata.

Nella propria area riservata del sito INPS sarà possibile avere tutte le informazioni in merito alla domanda inviata. Si ricorda che per l’accesso al sito è necessario un accredito SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) oppure CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

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