I titolari di legge 104 devono pagare il canone RAI oppure sono esenti? E qualora l’abbonato si trasferisca in casa di riposo come fare a disdire?
Queste sono alcune domande che i Lettori inviano agli Esperti di InformazioneOggi su un argomento molto “sentito”. Questo perché il canone RAI è una tassa che i cittadini non vorrebbero più pagare, così come quella del bollo auto.
In quest’ultimo caso, però, i beneficiari di legge 104 hanno una esenzione del bollo auto se presentano un certificato di invalidità che dimostra una riduzione delle capacità motorie e sia non vedente o non udente.
Quindi, a differenza del bollo auto, la normativa non prevede un’esenzione del canone RAI che i beneficiari di legge 104 posso applicare. Infatti, a oggi gli unici requisiti per non pagare l’abbonamento alla tv sono due:
Negli altri casi, il canone deve essere pagato perché se non si versa la tassa dovuta il Fisco potrebbe inviare una cartella esattoriale con tutte le conseguenze del caso.
In realtà, esiste un modo legale per non pagare il canone RAI, valido anche per chi ha la legge 104: chiedere la disdetta dell’abbonamento. Questo può essere il caso di un familiare che sarà trasferito in una casa di riposo. Infatti, in questo caso la tassa non è più dovuta. Però, attenzione a non pagarlo doppio se si è invece in questa situazione.
Ulteriori informazioni sono contenute nell’articolo “Canone RAI e legge 104: il metodo per evitare di pagarlo che non tutti conoscono“.
Quindi, la disdetta è l’unico modo per non pagare il canone RAI, ma occorre inviare questo modulo alla scadenza per ottenere l’esenzione al 100% o degli sconti. Per chiederla, gli interessati devono inviare una dichiarazione sostitutiva tramite il modello presente sul sito dell’Agenzia delle Entrate e raggiungibile al seguente link: https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/schede/agevolazioni/canone-tv/dichiarazione-sostitutiva-canone-tv
In seguito, compilare il Quadro A che riguarda la dichiarazione di non detenzione di un apparecchio televisivo. Il modulo può essere presentato tramite l’applicativo web disponibile sul sito dell’Agenzia oppure mediante intermediari abilitati. Ma tramite posta elettronica certificata e con raccomandata aperta, ossia senza busta.
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