Una persona può chiedere l’esenzione IMU prima casa se dimostra di vivere in modo stabile nell’immobile insieme al proprio nucleo familiare.
Spetta per una sola casa anche se si possiedono immobili in più Comuni. Il nucleo familiare può scegliere quale immobile adibire a prima casa e di conseguenza chiedere l’esenzione.
È stata approvata una norma che riguarda l’esenzione IMU nell’ipotesi in cui i componenti del nucleo familiare abbiano deciso di stabilire la dimora abituale e la residenza anagrafica in case diverse.
La norma è contenuta nel decreto fiscale inserito nella legge di Bilancio 2022; nello specifico nell’articolo 5 del decreto-legge n.146 del 2021. In pratica, la norma interviene sulla definizione di “abitazione principale”. Quindi, l’immobile nel quale una persona abita in modo stabile con i componenti del nucleo familiare e abbiano tutti la residenza.
La legge 160/2019, comma 741, lettera b (Manovra 2020) prevedeva che un nucleo familiare, in possesso di due immobili nello stesso Comune, doveva sceglierne solo uno e a quello applicare l’esenzione IMU prima casa.
La circolare numero 3/2012 del dipartimento delle Finanze stabiliva invece che non vi era nessuna limitazione se i due immobili era ubicati in Comuni diversi. Entrambi potevano considerarsi prima casa sulle quali applicare l’esenzione IMU.
Due ordinanze della Cassazione, la numero 4166 e la numero 4170, entrambi del 2020, hanno escluso l’esenzione IMU, per i componenti del nucleo familiare che vivevano in due immobili posti in Comuni diversi.
In seguito, la legge ha stabilito che per i componenti del nucleo familiare, che abitavano stabilmente in due immobili diversi, l’esenzione era solo per uno dei due immobili. In questo caso, il fatto che questi si trovavano nello stesso Comune o in due Comuni diversi non aveva importanza.
L’attuale decreto fiscale (legge di Bilancio 2022) modifica il testo del comma 174, lettera b della legge n.160/2019: “Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale o in comuni diversi, le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile, scelto dai componenti il nucleo familiare”.
In pratica, in questo caso sono i componenti del nucleo familiare che scelgono a quale immobile applicare l’IMU. La norma non è retroattiva e quindi non si applica all’IMU 2021.
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