Bancomat e contante: nuovi limiti e conti correnti sotto verifica del Fisco per tutti, il nuovo sistema spaventa gli italiani

Nei piani del Governo c’è una progressiva limitazione di bancomat e contanti, fino a rendere completamente tracciabili i pagamenti.

In questo senso l’evasione fiscale viene materialmente limitata attraverso la diffusione dei pagamenti digitali.

BANCOMAT E CONTANTE CAMBIA TUTTO
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Combattere l’evasione fiscale è una priorità per recuperare il gettito indispensabile a compensare la crescente spesa pubblica, che si appresta a superare per la prima volta mille miliardi di euro. Alla fine del 2022, le uscite del bilancio statale arriveranno a 1.008 miliardi di euro, in aumento di quasi 23 miliardi rispetto allo scorso anno. Questo trend iniziato nel 2020 non è destinato ad arrestarsi nei prossimi anni, portando le uscite pubbliche oltre 1.045 miliardi nel 2025.

Le stime aggiornate dal centro studi di Unimpresa, alla luce dei dell’ultimo Documento economia e finanza portano quindi lo Stato a concentrare le sue risorse in soluzioni atte a limitare e combattere il fenomeno, partendo dal controllo dei pagamenti tracciabili.

Oggi il bancomat è uno degli strumenti più utilizzati dagli italiani. Nei pagamenti è preferito soprattutto laddove lo stipendio viene accreditato direttamente sul conto corrente. In questo senso l’evasione fiscale è mediata e molto limitata. Niente da nascondere in questi casi, ma i limiti e le normative sono comunque un precedente lecito a realizzare un contesto adatto alle sole transazioni digitali.

Bancomat e contante, fino a dove possono arrivare limiti e controlli del Fisco

Con il contante si realizza non solo la maggior parte dell’evasione fiscale ma soprattutto il riciclaggio di danaro. Già con l’ultimo decreto quindi il pagamento con carta di credito e bancomat nei negozi segue una via privilegiata. Il 2022 per il bancomat è un anno particolare: la soglia del prelievo contanti è nuovamente aumentata a duemila euro e potrebbe scendere di nuovo a mille nel 2023.

C’è chi vede questo fatto come una limitazione della libertà. Tuttavia esistono dei limiti chiari all’azione del fisco che vengono omessi quando viene fatta disinformazione su questo particolare tema.

Conti correnti sotto verifica con il benestare del Garante della privacy

Al momento non esiste una cifra esatta da non superare. Questo vale sia nei pagamenti con la carta di credito o dei contanti che possono essere portati con sé. Le preoccupazioni delle persone più suscettibili arrivano da alcune realtà fraintese. Oggi il Fisco ha strumenti tecnici in grado di rilevare incongruenze nei movimenti del proprio conto in relazione alla dichiarazione dei redditi.

Pare che entro quest’anno grazie anche all’utilizzo di nuovi software il ministero scandagliando i conti correnti si prepari a inviare fino a 2,5 milioni di lettere di conformità. Sull’ipotesi di violazione della privacy non esiste per ora un fattore deterrenza che può impedire al Ministero delle Finanze di operare in questo senso. Le informazioni dei cittadini, fintanto che non viene rilevato un potenziale illecito, rimangono criptate nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali.