Buoni Fruttiferi Postali, record di sottoscrizioni in questa regione, cosa sta succedendo? La risposta è inquietante

I Buoni Fruttiferi postali sono tra gli strumenti di risparmio preferiti degli italiani, abruzzesi in particolare. È record di sottoscrizioni, segno di un bisogno di sicurezza e garanzie.

Più di 1 milione e 200 mila Buoni Fruttiferi sottoscritti in Abruzzo e oltre 990 mila Libretti Postali aperti. Queste cifre sottolineano una particolare esigenza degli italiani, quella di proteggere i risparmi.

Buoni Fruttiferi risparmi
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Il contesto in cui viviamo influenza le scelte e incide psicologicamente sulle decisioni da prendere. Dopo una pandemia in cui abbiamo dovuto affrontare cambiamenti radicali nello stile di vita e a livello lavorativo e una guerra vicino casa nostra che ha aperto gli occhi su una realtà lontana da noi fino a pochi mesi fa, la paura di perdere tutto in pochi istanti raggela il sangue degli italiani.

Oltre alla protezione dei propri cari, un pensiero spaventa particolarmente le persone, perdere i risparmi faticosamente accumulati negli anni per colpa di una crisi profonda e dell’inflazione in salita a causa della guerra in Ucraina. Questa paura diffusa può in parte spiegare il record di sottoscrizioni dei Buoni Fruttiferi Postali, uno strumento di risparmio garantito dalla Stato italiano e, dunque, ideale per tutelare i propria soldi.

Buoni Fruttiferi Postali, i numeri parlano da soli

L’Abruzzo è la regione in cui si registra il numero più alto di sottoscrizioni dei Buoni Fruttiferi emessi da Cassa Depositi e Risparmio e gestiti da Poste Italiane. I Buoni attivi sono 1 milione e 281 mila con una media di più di un Buono ogni quattro abitanti. Le città con le maggior sottoscrizioni sono Chieti e L’Aquila con, rispettivamente, 610 mila Buoni Postali (su una popolazione di 375 mila abitanti) e 441 mila (con circa 291 mila residenti). Anche a Pescara le cifre sono da record con 352 mila Buoni Fruttiferi per 314 mila abitanti così come a Teramo con 328 mila Buoni per una popolazione di 301 mila residenti.

Le cifre parlano chiaro; gli italiani puntano i propri risparmi su un prodotto sicuro e garantito pur non promettendo guadagni elevati. Priorità è, dunque, la tutela dei soldi. Un investimento su titoli, azioni, beni rifugio, criptovalute non dà ai cittadini quella sicurezza ricercata probabilmente per le grandi incertezze che anelano sui mercati finanziari a causa dei recenti eventi. In tutta Italia sono circa 48 milioni i Buoni sottoscritti su una popolazione di 59,55 milioni di abitanti.

Poste Italiane, garanzie e affidabilità

I cittadini scelgono i Buoni Fruttiferi perché garantiti dallo Stato Italiano, perché sono uno strumento sicuro e flessibile nonché facilmente gestibile tramite un’applicazione sullo smartphone o da computer. Inoltre, le varie tipologie di Buoni consentono a chiunque di trovare la soluzione più adatta alla soddisfazione delle proprie esigenze. C’è il Buono Fruttifero Ordinario con sottoscrizione 20 anni per chi ha la pazienza di attendere una crescita dei risparmi oppure il Buono 4×4 o il 3X4. Come dimenticare, poi, il Buono dedicato ai minori con interessi crescenti fino al raggiungimento della maggiore età e un rendimento annuo lordo fino al 2,50%.