L’uso di questi farmaci può causare la caduta dei capelli fino alla calvizia, ma ci sono anche altri fattori da considerare

La calvizie è una condizione che interessa la perdita di peli e capelli, anche parziale. Le cause possono essere diverse.

Si dice che si perdono tra i 50 e i 100 capelli ogni giorno. Se la perdita è considerevole, si chiama alopecia. Non si tratta né di un disturbo né di una malattia, ma è una condizione che riguarda il 70% degli uomini e il 50% delle donne. Di solito compare in soggetti di età superiore a 80 anni, ma si sta diffusa anche una forma di alopecia tra gli adolescenti.

caduta dei capelli fino alla calvizia
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La perdita dei peli può venire in qualsiasi parte del corpo. Se si interessa il cuoio capelluto si chiama calvizie. Attenzione, però, perché se cadono troppi capelli forse è uno dei 6 sintomi del nuovo virus.

Calvizie: non è solo una questione di genetica, ma anche altre le cause di questa condizione

Riconoscere la calvizie è il primo passo per trovare un rimedio. È una preoccupazione per molti non solo per ragioni estetiche, ma anche perché potrebbe essere il segno di un disturbo più grave. Quindi all’origine della calvizie potrebbero esserci molte cause.

La prima da tenere presente è la familiarità. Quindi una predisposizione genetica che causa una maggiore sensibilità agli ormoni maschili e per questo motivo si chiama alopecia androgenetica. Questa è la forma più comune di calvizie negli uomini sia nelle donne.

Altre cause di questa condizione è l’uso di farmaci per curare:

  • alcune malattie che causano febbre alta;
  • lupus;
  • patologie ormonali;
  • carenze nutrizionali e del ferro;
  • farmaci, come quelli chemioterapici o per il trattamento dell’artrite, depressione oppure cardiopatite;
  • stress fisico a causa di interventi chirurgici, malattie invalidanti, perdita di peso oppure gravidanza;
  • stress psicologici;
  • lesioni del cuoio capelluto per traumi.

Come si manifesta

Per prima cosa bisogna ricordare che è normale che cadono i capelli. Come detto di solito cadono 50-100 capelli al giorno. È bene anche sapere che i peli e i capelli crescono a cicli formati ognuno da tre fasi:

1) crescita (anagena) che dura dai 2 ai 3 anni;

2) transizionale (catagena) che dura circa 3 settimane;

3) riposo (telogena) che dura dai 2 ai 3 anni.

Dopo quest’ultima fase il capello cade e il ciclo ricomincia di nuovo.

La calvizie si manifesta di solito con un diradamento dei capelli che per gli uomini interessa le tempie, la fronte e la parte superiore del cranio. Quindi, l’attaccatura dei capelli man mano arretra. Un’altra forma di calvizie è l’alopecia areata che si manifesta con chiazze rotonde prive di capelli.

Nelle donne invece, è più frequente l’alopecia da trazione. La perdita dei capelli è causata da acconciature troppo “tirate” come la coda di capello oppure a causa di stiratura. In questo modo il capello si stressa e come conseguenza rallenta la crescita futura dei capelli.

Come prevenire

Non esistono cure per prevenire la calvizie, soprattutto quella androgenetica, poiché le cause si manifestano al di fuori dello stile di vita. Sicuramente un’alimentazione sana e regolare, variando gli alimenti potrebbe essere un buon punto di partenza. Anche eliminare il fumo è un altro possa che si potrebbe fare, così come evitare di stressare i capelli con pettinate energiche oppure lavaggi troppo frequenti. Inoltre, secondo una ricerca anche le tinte per capelli possono indebolire i capelli.

Infine, se la perdita dei capelli è consistente conviene informare il proprio medico curante che saprà consigliare le cure migliori come l’assunzione di integratori oppure la chirurgia. Nonché, eventuali analisi esami del sangue per escludere altre patologie, come il diabete, che potrebbe incidere sulla crescita e la ricrescita dei capelli.

(Le informazioni presenti nell’ articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e riguardano studi scientifici pubblicati su riviste mediche. Pertanto, non sostituiscono il consulto del medico o dello specialista, e non devono essere considerate per formulare trattamenti o diagnosi).