Guerra Ucraina, che cos’è la linea rossa stabilita da Russia e Usa

Un funzionario americano ha rivelato che Putin e gli usa è stata stabilita un linea rossa, come accade durante la guerra fredda. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta. 

La guerra in Ucraina, continua a tenere con il fiato sospeso tutto il mondo. Nella giornata di ieri la tensione è stata altissima.

La Russia ha infatti preso possesso della più grande centrale nucleare in Ucraina. E inizialmente si era anche temuto il peggio. Era circolata infatti la notizia che fosse scoppiato un incendio vicino la centrale a causa dei bombardamenti russi. E in molti hanno iniziato a temere che potesse verificarsi lo stesso dramma che la città di Chernobyl ha già vissuto. Le trattative comunque vanno avanti per cercare di arrivare ad un accordo che metta fine a questa invasione iniziata da Putin. 

Linea rossa tra Russia e Usa, le dichiarazioni di un funzionario del Pentagono rimasto anonimo. 

Un funzionario interno alla Casa Bianca ha dato ai media americani delle informazioni molto importanti su quanto sta accadendo in questi giorni. L’uomo ha spiegato di lavorare all’interno del Pentagono e di voler restare anonimo. L’uomo ha in primo luogo raccontato che il primo di marzo, senza dirlo all’opinione pubblica, è stata stabilita in segreto una linea di “de-conflitto” da rispettare.

Una vera e propria linea rossa al confine. Una situazione che ricorda tanto quanto accaduto decenni fa in piena Guerra fredda. Anche in quel caso infatti, Russia e Usa stabilirono una linea rossa da non valicare per entrambi gli schieramenti politici. L’importanza di questo spazio condiviso è enorme sia per le trattative che per il confronto tra le due superpotenze.

Durante la guerra fredda, la linea rossa venne realizzata per collegare Mosca con la capitale americana. Significativo inoltre, che questa venne utilizzata per la prima volta nel 1963. Nello stesso giorno in cui il presidente Kennedy veniva assassinato. 

Linea rossa, un canale di comunicazione che prima non esisteva

Questa nuova linea rossa appena stabilita, mette nei fatti a disposizione delle superpotenze impegnate nel conflitto, un canale di comunicazione che non esisteva in precedenza di grande impatto. La speranza è che questa mossa possa servire a convincere Putin della necessità di interrompere questo nuovo conflitto armato. I nuovi colloqui tra Ucraina e Russia si terranno all’inizio della prossima settimana.

Anche stavolta, sarà la Bielorussia a ospitare queste trattative. Un primo obiettivo, come si accennava in precedenza, è già stato raggiunto. Sono stati infatti predisposti dei corridoi umanitari che la Russia non valicherà. Mosca sostiene che si iniziano a vedere dei progressi nei negoziati, ma lo stesso ottimismo non filtra per il momento dal governo di Kiev. 

La posizione della Nato e le dichiarazioni del segretario Stoltenberg

La Nato invece ha tenuto oggi un’altra riunione con gli alleati per fare il punto della situazione. Da quanto si apprende, “si è discusso di cambiamenti di lungo termine sulla presenza di deterrenza e difesa nella nostra Alleanza, ma soprattutto nella parte orientale”. Tra le ipotesi dell’alleanza atlantica, vi è anche quella al momento di aumentare il numero dei soldati al confine.

Una volontà che è stato confermata direttamente dal segretario della Nato Jens Stoltenberg. L’idea infatti è quella di potenziare la difesa militare, anche se a scopo puramente difensivo.

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