Un gesto quotidiano che sembra sicuro può nascondere rischi che pochi conoscono davvero.
Succede spesso: ci colleghiamo al conto corrente dal cellulare, facciamo un bonifico in pochi secondi o acquistiamo un biglietto online mentre siamo in viaggio.
La velocità e la comodità delle tecnologie digitali hanno reso tutto più semplice, e ormai gestire i propri risparmi tramite app o computer è diventata una routine tanto naturale quanto pagare al supermercato. Ma se dietro quella rapidità si celasse un’insidia silenziosa, capace di trasformare un gesto comune in un rischio concreto?

Molti clienti hanno imparato a fidarsi dei servizi digitali delle banche italiane, convinti che siano impenetrabili. Tuttavia, parallelamente alla diffusione di queste piattaforme, è aumentato anche l’interesse dei cybercriminali.
Le truffe informatiche non si presentano quasi mai in maniera evidente: arrivano come email dall’aspetto professionale, chiamate che sembrano autentiche o link che imitano perfettamente quelli ufficiali. Proprio per questo, la sensazione di sicurezza può trasformarsi in vulnerabilità.
La vera minaccia: attacchi informatici e frodi online
Dietro la comodità del Mobile Banking e delle piattaforme digitali c’è una sfida sempre più urgente: la sicurezza informatica. Secondo i dati più recenti di ABI Lab, nel 2020 i clienti attivi sul Mobile Banking sono cresciuti del 15% e le operazioni dispositive hanno registrato un incremento del 56%. Un successo che, però, ha attirato anche l’attenzione dei truffatori digitali, pronti a sfruttare ogni ingenuità per accedere ai dati personali e bancari degli utenti.

Per questo motivo, Intesa Sanpaolo ha aderito a “I Navigati – Informati e Sicuri”, una campagna nazionale promossa dal CERTFin con il supporto di Banca d’Italia, Ivass e ABI, insieme a numerosi istituti finanziari e assicurativi. L’obiettivo è aumentare la consapevolezza degli utenti e ridurre il rischio di frodi online.
Le regole fondamentali per operare online in sicurezza
Per difendersi da attacchi informatici e frodi bancarie online, le banche italiane hanno deciso di rafforzare l’informazione con la campagna nazionale.
Password sicure e diverse: non utilizzare la stessa password per più servizi e sceglierle sempre lunghe, con lettere, numeri e caratteri speciali.
- Connessioni protette: evitare reti Wi-Fi pubbliche o non sicure per accedere ai propri conti; meglio usare la propria connessione o una VPN affidabile.
- Antivirus aggiornato: installare un software di protezione e mantenerlo sempre aggiornato per intercettare eventuali minacce.
- Protezione dei dati personali: limitare la diffusione di informazioni sensibili sui social o su siti poco affidabili, per ridurre la possibilità di furti di identità.
- Attenzione a link e allegati: controllare sempre il mittente e l’autenticità dei messaggi prima di aprire qualsiasi file o cliccare su collegamenti.
- Diffidare delle telefonate sospette: verificare il numero con i contatti ufficiali della propria banca e non fornire mai credenziali o codici di accesso al telefono.
- Contattare subito la banca: se si sospetta di aver condiviso dati sensibili o di essere vittima di una truffa, è fondamentale avvisare immediatamente il proprio istituto.
Questi comportamenti, se applicati con costanza, rappresentano la prima barriera contro chi cerca di approfittare delle ingenuità degli utenti.
Le banche, dal canto loro, stanno investendo cifre considerevoli: oltre 4,5 miliardi di euro in tecnologie ICT solo nel 2020, destinati a rafforzare la protezione dei sistemi. Ma senza la collaborazione attiva dei clienti, nessuna infrastruttura è davvero invulnerabile. La sicurezza non è solo una questione tecnologica: è anche una questione di abitudini quotidiane, di attenzione e di consapevolezza.