L’incubo delle tasse è dietro l’angolo, il 20 agosto gli italiani si preparano a mettere mano al portafoglio.
Molti italiani, dopo la pausa di Ferragosto, rientrano lentamente alla quotidianità con la convinzione che il mese d’agosto sia ormai destinato a chiudersi senza particolari pensieri.
Le giornate scorrono ancora lente, tra chi prosegue le vacanze e chi riprende il lavoro con un ritmo meno frenetico, cercando di godersi le ultime settimane d’estate.
Eppure, proprio quando l’attenzione è ancora rivolta alle spiagge o alle grigliate in famiglia, si nasconde un appuntamento che può cogliere di sorpresa. Un impegno che non riguarda il tempo libero, ma un calendario ben più rigido: quello delle scadenze fiscali.
La data da cerchiare in rosso è mercoledì 20 agosto, giornata in cui si concentrano ben 139 adempimenti fiscali, di cui 138 riguardano versamenti. Un vero e proprio “tax day” che coinvolge milioni di contribuenti, dalle imprese ai liberi professionisti, passando per chi opera con partita IVA e chi possiede immobili in locazione breve.
Tra gli appuntamenti più rilevanti rientrano:
Per alcune categorie, come i contribuenti in flat tax e i soggetti che applicano gli ISA, è stata prevista una proroga che sposta i termini dal 30 giugno – 21 luglio al periodo compreso tra il 22 luglio e il 20 agosto, con una maggiorazione dello 0,40%.
Il 20 agosto non è l’unico giorno da monitorare. Il 25 agosto scade il termine per presentare gli elenchi riepilogativi delle cessioni di beni e servizi resi a luglio, mentre il 31 agosto riguarda diversi adempimenti, tra cui comunicazioni periodiche, versamenti derivanti da controlli automatici e l’IVA IOSS per le vendite di beni importati sotto i 150 euro.
L’estate si conferma il periodo in cui si concentra quasi la metà del gettito fiscale da autoliquidazione. Nel 2024 i versamenti estivi hanno superato quota 81 miliardi di euro, mentre per il 2025 le previsioni segnalano un calo rispetto alle attese. Una tendenza che rende evidente come, anche nei mesi più caldi, il rapporto tra contribuenti e Fisco rimanga tutt’altro che in vacanza.
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