Anche sulle coste italiane bisogna stare attenti allo squalo bianco. Gli abitanti di una affollata Regione lo hanno avvistato più volte.
Siamo sempre stati abituati a pensare agli squali come delle creature che abitano i mari di territori lontani, come la California o l’Australia. La realtà, tuttavia, è ben diversa dall’immaginazione, perché anche nel Mar Mediterraneo è possibile trovare questa specie animale.
La penisola italiana ospita, in realtà, ben 48 specie di squali, anche se non tutti hanno il tipico aspetto mostruoso a cui siamo abituati ma, anzi, sono di dimensioni modeste e non rappresentano un pericolo per i bagnanti. Lo squalo verdesca (detto anche squalo azzurro), ad esempio, è l’esemplare più diffuso nel nostro Paese ma non è aggressivo. Sono circa una quindicina, invece, le specie che potrebbero causare problemi all’uomo, incluso il temutissimo squalo bianco. Ma dove sono stati avvistati di recente gli squali in Italia?
Nei mari nostrani, la maggior parte delle segnalazioni di squali vengono registrate in Sicilia, Sardegna, Calabria, Toscana, Puglia, Campania e Marche. La zona più “a rischio” è il Canale di Sicilia, che sarebbe meta prediletta dello squalo bianco, per le acque profonde e dense di fauna marina. Altre specie di squali presenti nel Mar Mediterraneo sono lo squalo volpe, caratterizzato da una coda molto lunga, e il palombo, che è innocuo.
Queste notizie, tuttavia, non devono generare panico, perché gli attacchi all’uomo sono un fenomeno davvero raro. Dal 1900 a oggi sono stati segnalati soltanto 40 episodi, dei quali meno di 10 hanno avuto un esito mortale. L’ultimo attacco grave a opera di uno squalo bianco è quello risalente al 1989, quando fu ucciso un subacqueo professionista nel Golfo di Baratti (Piombino), in Toscana. Ma si tratta di un caso isolato e, da allora, non si sono più verificati eventi pericolosi per la salute dell’uomo da parte di questi animali.
In conclusione, bisogna prestare massima attenzione perché anche le acque italiane sono popolate dagli squali, come dimostrano i recenti e continui avvistamenti, ma la possibilità di rimanere vittima in seguito a un morso è davvero minima. Occhio se si fa il bagno al largo, nelle zone più profonde e nelle Regioni in cui gli esperti segnalano una presenza più assidua, ma nuotare nei nostri mari è ancora sicuro e non c’è motivo per farsi prendere dal panico.
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