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Dieta mediterranea: lo studio che cambia le carte in tavola, il cervello non riceve benefici

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La dieta mediterranea da anni è considerata un alleato prezioso per la salute, in particolare per il cuore e la mente. Ma un nuovo studio smonta questa teoria.

Sono numerose le ricerche che suggeriscono la dieta alimentare perché ricca di frutta, verdura, olio d’oliva e pesce, e si pensa che possa aiutare a proteggere il cervello, rallentando l’invecchiamento cognitivo e riducendo il rischio di demenza.

Dieta mediterranea: lo studio che cambia le carte in tavola, il cervello non riceve benefici (Informazioneoggi.it)

Un nuovo studio pubblicato sulla rivista Preventive Medicine Reports getta un’ombra su questa certezza, almeno per alcune fasce di popolazione.

Dieta mediterranea e cervello: lo studio che cambia tutto

La ricerca, durata 14 mesi, ha coinvolto 185 anziani afroamericani con una media d’età di 66 anni e con obesità. I soggetti coinvolti hanno seguito con la dieta mediterranea e perso peso, però, non hanno mostrato miglioramenti evidenti nelle capacità cognitive rispetto a coloro che non hanno cambiato alimentazione. Questo risultato, crea molti dubbi e mette in  discussione la validità delle precedenti ricerche.

I ricercatori, inoltre, affermano che lo studio necessità di un’ulteriore ricerca, con tempi più lunghi, in quanto i cambiamento nella salute del cervello richiedono molto più tempo e i miglioramenti si manifestano in modo graduale. Un altro fattore importante, che ha fatto dubitare gli studiosi sulla dieta mediterranea, riguarda la mancanza di miglioramenti in fattori metabolici come la sensibilità all’insulina, che potrebbero giocare un ruolo chiave nel proteggere le funzioni mentali.

Gli studiosi precisano, che lo studio non tende a sminuire la dieta mediterranea, ma evidenzia che non ha lo stesso effetto su tutti i cittadini. Ed è per questo che lo studio deve essere allargato sia come soggetti coinvolti sia come fattore temporale.

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