Spesso ci si trova in prossimità della pensione con versamenti contributi in più casse previdenziali e si rischia di percepire un assegno più basso del previsto.
Il nostro sistema previdenziale, per ovviare a questo ha previsto il cumulo dei contributi in un’unica cassa previdenziale, in questo modo si percepisce una sola pensione.
In quest’articolo esaminiamo il caso di un Lettore che chiede: “Sono in pensione e ho contributi nella Gestione Separata, non ho chiesto il cumulo dei contributi, posso chiederlo adesso e aumentare l’assegno pensione? Se la risposta è negativa, l’INPS mi può restituire i contributi versati e non utilizzati?”
Chi è già titolare di un trattamento pensionistico e ha lasciato in sospeso contributi nella Gestione Separata, oggi non può più ricorrere a strumenti come il cumulo o la totalizzazione se non li ha attivati in tempo. In assenza di tali scelte pregresse, la strada percorribile è una sola: utilizzare quei contributi per ottenere una pensione autonoma.
Per poter richiedere una pensione nella Gestione Separata, è necessario raggiungere i requisiti minimi richiesti per l’accesso alla una nuova prestazione. In linea generale i requisiti sono gli stessi per la pensione di vecchiaia (minimo 20 anni di contributi). Oppure, 42 anni e 10 mesi per la pensione anticipata (requisito riferito agli uomini) e 41 anni e 10 mesi (requisito per le donne). Se non si è più attivi nel mondo del lavoro, è possibile richiedere all’INPS di effettuare versamenti volontari, opzione pensata proprio per chi ha smesso di lavorare ma intende completare la carriera contributiva utile per una pensione separata.
Ricordiamo per chi ha accumulato almeno cinque anni di contributi nella Gestione Separata e non ha la possibilità di proseguire con altri versamenti, resta comunque la possibilità di ottenere una pensione di vecchiaia a 71 anni. Questa soglia può variare in base agli adeguamenti legati all’aspettativa di vita, ma rappresenta una concreta occasione per non perdere quanto già versato.
Per attivare la procedura, occorre presentare domanda all’INPS, specificando l’intenzione di accedere a una pensione autonoma nella Gestione Separata. È consigliabile rivolgersi a un patronato o a un consulente previdenziale per valutare con precisione la propria situazione contributiva e individuare il percorso più adatto. Purtroppo, non esistono modalità per farsi restituire quei contributi in forma di capitale dall’INPS, se non utilizzati si perdono.
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