Questo gesto in strada ti mette a rischio reclusione e potresti ricevere una multa salatissima: fino a 100.000 euro.
Il Codice della strada è estremamente articolato e al suo interno sono previste numerose multe record. Il motivo è ovviamente quello di scoraggiare i guidatori dall’avere comportamenti scorretti ed estremamente pericolosi alla guida.
In particolare, c’è un gesto che, se compiuto senza autorizzazione, può costare fino a 100.000 euro di sanzione, oltre a serie conseguenze penali.La normativa in merito è estremamente severa e non lascia spazio ad alcuna interpretazione: chi trasgredisce alla norma rischia grosso, sotto tutti i profili.
Il suddetto articolo disciplina l’“organizzazione di competizioni non autorizzate in velocità con veicoli a motore e partecipazione alle gare”. Secondo la legge, l’organizzazione o la semplice partecipazione a gare di velocità clandestine può comportare, nei casi più gravi, reclusione fino a tre anni e una multa da 25.000 a 100.000 euro.
L’alta velocità piace a molti, tuttavia se si vuole gareggiare con altre auto esistono circuiti appositi. Farlo in strada, anche se chiusa, è una chiara violazione della legge. La norma all’articolo 9-bis specifica inoltre che le sanzioni non si applicano ai soli organizzatori, anzi, anche i partecipanti rischiano le medesime penalità.
Non vanno poi dimenticate le sanzioni accessorie che possono incidere profondamente sulla vita del trasgressore, come la sospensione della patente da uno a tre anni, la confisca del veicolo e, nel caso in cui durante la gara si provochino lesioni gravi o decessi, la revoca definitiva della patente di guida.
L’articolo del Codice della strada prevede poi una serie di aggravanti. Se la gara è stata organizzata per scopi di lucro oppure è legata a scommesse clandestine, la situazione si complica notevolmente. In questi casi, le pene detentive sono aumentate fino a un terzo. Anche chi effettua scommesse su tali eventi illegali non è esente da responsabilità: l’articolo 9-bis prevede per loro una reclusione da tre mesi a un anno e una multa da 5.000 a 25.000 euro.
Appare dunque evidente che la volontà dei legislatori sia quella di dissuadere dalla partecipazione e dall’organizzazione delle gare clandestine. Per quanto possa sembrare un’attività remota, quello delle gare clandestine è un business molto attivo in Italia. Il consiglio, per chi vuole provare l’ebrezza delle gare di velocità (rally, velocità, ecc.) è quello di praticarle esclusivamente su circuiti autorizzati e con le necessarie autorizzazioni dell’ACI.
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