Modello 730/2024: farmaci da inserire e documentazione da conservare per la dichiarazione dei redditi

Molti contribuenti si chiedono quali farmaci inserire nel modello 730 e quali documenti conservare per ottenere la detrazione.

In attesa della pubblicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate dei nuovi modelli per la presentazione della dichiarazione dei redditi, i contribuenti sono alla ricerca di informazioni su cosa inserire e come organizzare la documentazione utile.

Farmaci nel 730 e documenti da conservare
Spese farmaci nel 730 (informazioneoggi.it)

In molti non sanno che, ad esempio, oltre alle prescrizioni mediche, sanitarie e infermieristiche, alle ricevute per prestazioni di personale con qualifica professionale, come addetti all’assistenza di base, oppure alle terapie per le cure termali, si possono portare a detrazione anche i farmaci. Scopriamo quali sono ammessi e la documentazione da conservare per non rischiare di perdere gli sconti IRPEF.

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Ecco i farmaci con detrazione IRPEF e i documenti da conservare e inserire correttamente nel modello 730

Anche per il 2024 nei modelli 730 e Redditi Persone della dichiarazione dei redditi è possibile detrarre le spese mediche riferite al reddito di imposta 2023, sia quelle sostenute dal contribuente sia quelle sostenuta dal familiare in carico fiscalmente.

Sulla spesa sostenuta si applica una detrazione fiscale del 19% calcolata sull’importo che supera la franchigia di 129,11 euro.

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Poiché in farmacia è possibile acquistare anche medicinali che non danno diritto alla detrazione, è importante che sullo scontrino sia presente una delle seguenti diciture che indichi i farmaci detraibili:

  • farmaco, medicinale, f.co, med, omeopatico, fitoterapico, preparazione galenica o altre abbreviazioni o denominazioni riferite ai medicinali;
  • codice Aic (codice di autorizzazione all’immissione in commercio) che per la privacy può sostituire il nome del farmaco (può essere individuato con il codice a barre);
  • ticket per i medicinali erogati dal servizio sanitario nazionale (SSN);
  • sigle SOP-OTC per indicare i medicinali senza prescrizione medica, ovvero da banco o di automedicazione.

Insomma, si tratta del cosiddetto “scontrino parlante”, ovvero uno scontrino fiscale che contiene, oltre alle suddette diciture, anche le seguenti informazioni:

  • natura dell’acquisto;
  • quantità del prodotto acquistato;
  • qualità del prodotto, espresso tramite un codice alfanumerico posto sulla confezione del farmaco;
  • codice fiscale del destinatario.

Invece, come previsto dalla risoluzione numero 256/E del 2008 dell’Agenzia delle Entrate, sono esclusi dalla detrazione gli integratori alimentari, anche se prescritti da un medico.

Una volta acquistati i farmaci è importante conservare attentamente gli scontrini fiscali parlanti. In realtà, occorre conservare la documentazione fiscale, come fatture o ricevute bonifico, anche per le altre spese mediche. Infine, deve essere conservata anche la documentazione per le spese sostenute all’estero; in caso contrario non saranno considerate ai fini della detrazione IRPEF.

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