Lavoratori in pensione con importi dimezzati: il futuro è nero

La pensione del futuro non sarà di poco più bassa rispetto alla stipendio, sarà la metà dell’attuale retribuzione. I lavoratori sono terrorizzati.

I lavoratori sanno che l’importo dell’assegno pensionistico non potrà mai eguagliare lo stipendio ma mai avrebbero pensato che potrà essere addirittura dimezzato. I più penalizzati gli statali.

L'importo della pensione sarà la metà dello stipendio
L’incubo che si avvera per tanti lavoratori (Informazioneoggi.it)

Se potessimo guardare al futuro anche solo per pochi secondi sarebbero probabilmente istanti che vorremmo dimenticare. Le attuali previsioni descrivono uno scenario pessimo per i lavoratori. Dopo una vita di lavoro – e sarà una vita molto lunga considerando il fatto che l’età pensionabile slitterà sempre più in avanti – si arriverà alla pensione con un misero assegno rispetto allo stipendio percepito. Mantenere lo stesso tenore di vita sarà complicato per non parlare di chi riceve una retribuzione già sotto alla media.

Cosa vedremmo in quei pochi istanti? Secondo Moneyfarm (società di consulenza finanziaria indipendente) milioni di lavoratori in pensione con un’assegno dimezzato rispetto lo stipendio. Particolarmente svantaggiati i dipendenti pubblici. Il futuro disastroso si sta costruendo già oggi, Nel 2024 il rapporto tra spese pensionistica e PIL arriverà al 16,2% dal 15,8%. Nel 2010 si prevedeva il 16% solo nel 2045. E un punto percentuale significa 19 miliardi di euro all’anno di spesa pensionistica.

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Futuro nero per i lavoratori: pensioni dimezzate

L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico prevede che chi entra oggi nel mondo del lavoro passerà un terzo della vita futura in pensione ma dal 2030 circa aumenterà notevolmente il numero dei Boomers in pensione complicando notevolmente la situazione. Per non contare i silenti, coloro che hanno un Fondo pensione ma non versano più soldi da cinque anni o più.

Significa che la previdenza integrativa non ha ancora quella diffusione desiderabile in Italia e per l’Italia. La stima è di mille euro totali per una posizione su quattro. Non ci sarà, dunque, alcuna integrazione che aumenterà la pensione. Occorrerà spronare i lavoratori alla previdenza complementare (ad oggi solo 26 italiani su 100 stanno mettendo da parte dei risparmi) ma come biasimarli se con lo stipendio che hanno arrivano a malapena a fine mese?

La domanda è se e come cambiare il futuro. Il Governo Meloni ha attuato delle modifiche al sistema previdenziale con la Legge di Bilancio 2024 per cercare di evitare che troppi lavoratori scelgano il pensionamento anticipato. Eppure serve anche un ricambio generazionale per far entrare i giovani nel mondo del lavoro. In conclusione, ad oggi pensare di poter avere una pensione pari all’80% dello stipendio è solo un’utopia. 

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