Ai disabili con Legge 104 spetta sempre la casa popolare? La verità che non ti aspetti

I soggetti disabili che beneficiano della Legge 104 possono accedere a molti vantaggi. Tra di essi rientra anche l’alloggio popolare? Scopriamolo.

Le persone affette da disabilità e i loro familiari godono di alcune agevolazioni ai fini dell’ottenimento di un alloggio di edilizia residenziale pubblica (ERP), ossia un’abitazione costruita tramite fondi statali e riservata a coloro che versano in condizioni economiche o sociali disagiate e che non possono comprare o affittare una casa.

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I disabili hanno diritto a un alloggio popolare? – InformazioneOggi.it

La presenza di un membro disabile, infatti, produce una riduzione dell’ISEE, che è un elemento fondamentale per l’assegnazione di tali edifici. Di conseguenza, a parità di reddito, una famiglia in cui c’è un componente affetto da handicap può avere un ISEE con valore più basso rispetto a una in cui non ci sono disabili.

Ci sono, tuttavia, anche altri elementi che sono determinanti per l’attribuzione delle case popolari a soggetti con disabilità. Nel dettaglio, sono richieste:

  • una percentuale di invalidità di almeno il 66%;
  • l’assistenza costante da parte di un centro sociale comunale per un periodo di almeno sei mesi prima dell’invio della domanda;
  • la presenza, nel nucleo familiare richiedente, di minori disabili affetti da incapacità motoria o non autosufficienza.

Se, invece, ci sono due famiglie che aspirano all’alloggio e che hanno entrambe un membro disabile, la precedenza è concessa al nucleo in cui si trova il soggetto con la più alta riduzione della capacità lavorativa oppure che possiede il maggior numero di componenti disabili.

Case popolari con Legge 104: chi ne ha diritto e come vengono assegnate?

Il requisito reddituale dell’ISEE è una condizione essenziale per accedere agli alloggi popolari.

Il valore varia in base al numero dei membri del nucleo familiare. Per esempio, un reddito mensile di 3 mila euro ha una valenza differente a seconda che sia percepito da un richiedente non coniugato oppure da uno che ha una famiglia numerosa.

È, poi, essenziale avere un ISEE per l’edilizia residenziale pubblica (ISEE-ERP) minore della soglia fissata dal bando dei vari Comuni che, di norma, non è mai superiore a 20 mila euro.

Le famiglie con membri disabili che vogliono ottenere una casa popolare devono inviare richiesta all’Ente pubblico responsabile, ossia il Comune di residenza oppure la Regione. La domanda deve contenere i seguenti elementi:

  • copia del documento di riconoscimento del richiedente;
  • marca da bollo del valore indicato nel bando di assegnazione;
  • ISEE-ERP, facilmente reperibile presso un Patronato o un altro ente abilitato.

Dopo l’accettazione dell’istanza, il richiedente viene inserito in una lista di attesa, insieme agli altri aspiranti. Tale graduatoria, poi, viene pubblicata sul portale web del Comune o della Regione.

Nel momento in cui ci sono alloggi popolari disponibili, l’Ente seleziona gli assegnatari dalla graduatoria, seguendo l’ordine di priorità e i criteri specificati nel bando.

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