Stufe a pellet con forno: cosa sono e come funzionano, vantaggi incredibili

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi delle stufe a pellet con forno e piano cottura, gli aspetti da conoscere

Quando si parla di stufe a pellet si fa riferimento ad uno dei sistemi di riscaldamento più amati dagli utenti e particolarmente apprezzato anche perché, in commercio, sono presenti diverse opzioni e soluzioni. Tra queste e dunque fra i vari tipi, con diversi rivestimenti, vi sono anche quelle dotate di forno e piano cottura. Si tratta di una soluzione che può risultare utile e vantaggiosa e che dunque è bene approfondire.

Stufe a pellet con forno: pro e contro, prezzo e aspetti da sapere
Come funziona la stufa a pellet con forno e piano cottura: vantaggi e svantaggi – informazioneoggi.it

 

Scegliere una delle stufe a pellet con forno può rappresentare dunque una valida soluzione. Tuttavia, vi sono vari aspetti da approfondire, a cominciare dai vantaggi, ma anche dai contro che si legano a tale strumento. Chi si affaccia, per così dire, sul mercato da interessato alle stufe a pellet, può trovare stufe con rivestimenti in ghisa, acciaio, maiolica e ceramica. E ancora, in piena ollare oppure in mattone refrattario. Ampia possibilità di scelta dunque, e non mancano le stufe a pellet con forno e piano cottura.

Tale opzione consente di unire al riscaldamento la possibilità di procedere alla cottura al forno di diverse pietanze. Al di là del tipo di modello che si sceglie, questa soluzione prevede dei parametri standard, ad esempio la possibilità di impostare la cottura in modo statico o ventilato o scegliere la temperatura sino a trecento gradi centigradi, facendo riferimento allo specifico pannello di controllo

Stufe a pellet con forno, pro e contro e alcuni aspetti da considerare

L’eventuale scelta delle stufe a pellet con forno passa dunque da un’analisi approfondita dei vantaggi e degli svantaggi. Gli strumenti in questione si possono usare in modo semplice in virtù della qualità e dell’efficenza rispetto alla combustione. Le operazioni si controllo tramite il pannello che consente di utilizzarle agevolmente sia lato forno che riscaldamento. In commercio vi sono varie potenze, e in linea di massima si parte da, minimo 6kW di potenza, arrivando anche oltre i 30.

Tenendo presente che, come per ogni apparecchio meccanico, vi sono pro e contro, occorre comunque sapere che il tutto si lega a come viene gestito l’impianto. Tali strumenti prevedono una maggior presenza di componenti meccaniche ed elettroniche al confronto di soluzioni tradizionali. Di riflesso è più alta la probabilità che si possa incappare, eventualmente in guasti.

Al fine di evitare incrostazioni e troppi residui di combustione va usato pellet di qualità, così come per scongiurare eventuali problematiche occorre una corretta manutenzione dell’impianto, proprio per evitare danni oltre che ovviamente per la questione sicurezza che richiede sempre grande attenzione. Per quanto riguarda il costo finale, questo sarà maggiore rispetto ad una tradizionale stufa a pellet. I prezzi sono a partire da circa ottocento euro (modelli base) fino a tremila e cinquecento per quelli in acciaio oppure ghisa.

Si può anche giungere sino a quattro/cinquemila euro nel caso di altre dotazioni e rivestimenti particolari, ma vi sono anche soluzioni in pietra ollare sui diecimila euro. Si tratta dunque di un eventuale acquisto che va ragionato con attenzione sia per la questione prezzo ma anche perché l’impianto necessita di attenzione. Se usata in modo attento e corretto può far calare la bolletta. Questi alcuni dettagli generali sul tema, ma è bene approfondire tutti gli aspetti e chiarire i dubbi presso gli esperti e professionisti in materia.

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