Il bonus pellet è ancora attivo, ecco come risparmiare ma l’offerta è valida fino al 29 febbraio

Ottime notizie per chi ha deciso di rinunciare al gas per il riscaldamento: grazie al bonus pellet si potrà risparmiare tantissimo.

A differenza delle misure inerenti il gas per le caldaie, il Governo ha deciso di rinnovare il bonus pellet. Questo significa che chi ha i termosifoni a gennaio dovrà pagare un salasso nelle bollette (complice anche la fine del mercato tutelato) mentre chi ha scelto un combustibile più sostenibile sarà premiato.

come funziona il bonus pellet 2024
Il bonus pellet rimarrà in essere fino a febbraio 2024 – InformazioneOggi.it

Infatti grazie alla Legge di Bilancio il bonus pellet sarà attivo fino a tutto il mese di febbraio 2024. Ecco come funziona, chi può richiederlo e quanto farà risparmiare.

Approfitta del bonus pellet e fai scorta perché sarà attivo fino a febbraio

Ottime notizie per chi ha una stufa a pellet. Dopo l’iniziale fenomeno dell’incremento dei prezzi a causa della speculazione, oggi i costi dei sacchi da 15 kg sono tornati alla normalità e in più il Governo ha rinnovato il bonus su questo combustibile.

Il bonus consiste nel fatto che l’Iva continua ad essere ridotta e al posto del 22% sarà, fino alla fine di febbraio, al 10%.

Questo significa che il prezzo finale sarà ancora molto conveniente, e chi ha una stufa a pellet può fare scorta per l’intera stagione invernale, e magari anche per la prossima.

Il bonus, tra l’altro, non è in forma di sconto accessibile ai nuclei familiari con ISEE basso, ma è universale e dunque tutti ne possono beneficiare.

La riduzione dell’aliquota Iva, infatti, è un sistema moto semplice che permette di pagare di meno il pellet, e non serve fare alcuna richiesta, visitare un sito web o presentare l’ISEE. Semplicemente, i prezzi applicati dai venditori saranno più bassi, proprio in virtù di un’aliquota inferiore del 12% rispetto alla norma.

Non dimentichiamoci che chi acquista e installa una stufa a pellet può anche beneficiare del bonus mobili, e dunque vale la pena pensare a questo tipo di investimento. Anche perché purtroppo, di contro, sull’Iva agevolata del gas il Governo ha detto “no”, e dal 1 gennaio è passata dal 5% al 22%. Questo si traduce in una mazzata per chi ha deciso (per volontà o mancanza di denaro da investire) di mantenere la caldaia a gas e i termosifoni.

Il bonus pellet, infine, è applicato non solo a questo combustibile ma anche ad altre tipologie, ovvero:

  • legna da ardere in tondelli;
  • ceppi, ramaglie o fascine;
  • cascami di legno, compresa la segatura.

Ecco che chi ha scelto il pellet (sostenibile) come forma di riscaldamento sarà agevolato mentre chi ha preferito il gas (inquinante) sarà penalizzato.

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